Come si diventa un accompagnatore?

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Prima di tutto dovremmo guardare il film che vede protagonista Richard Gere in American Gigolò e poi capire che nella realtà le cose potrebbero essere anche diverse… Se non vogliamo “buttarci via” per pochi euri dobbiamo investire prima di tutto su noi stessi, sul nostro aspetto fisico ma anche culturale e mentale. Dobbiamo avere una mente aperta, furba, astuti, dobbiamo essere intellingenti e cercare di essere sempre ed il più possibile leali con le nostre clienti, dicendo sempre prima cosa siamo disposti a concedere e cosa no, conoscendo i nostri limiti e mettendo le clienti nella posizione di poter decidere prima di “assumerci” per una notte, per un giorno, per un week end o per una intera vacanza.

Com’è l’identikit dello Gigolò?

Forse bello e impossibile, dannato e maledetto, irraggiungibile, irresistibile, tutto ciò che piace alle donne, poi ovviamente c’è sempre il dramma dell’amore, perchè potrebbe sempre esserci qualche donna che si innamori di noi ed allora potrebbero essere guai…
Ma vediamo di riassumere i passi fondamentali dell’ identikit del Gigolò:

L’accompagnatore deve essere un uomo, o un ragazzo di bell’aspetto, una persona in grado di curare molto il proprio aspetto fisico, deve sapersi vestire bene, avere buoni modi e buona cultura, meglio se conosce più lingue e sa comportarsi in diverse situazioni, incluse le cene di gala e le serate in società di alto livello.
L’accompagnatore deve essere una persona discreta, deve sapere raccogliere le confidenze e tenerle per sè, questo piace alle donne, poter parlare liberamente sapendo di poter essere non solo ascoltate ma anche capite.
Un accompagnatore deve anche essere in grado di donare alle donne “sesso spensierato”, perchè come esistono donne romantiche che mettono la relazione ed il rapporto umano prima di tutto, esistono anche donne che vogliono solo ed esclusivamente fare sesso.

Perchè le donne (o gli uomini) pagano un accompagnatore?

Ci sono donne che paragonano un accompagnatore ad una sigaretta… si promette sempre che l’ultima sia davvero l’ultima ma poi si cede alla tentazione… e pagare è modo per sentirsi “meno in colpa”, forse… Tutta colpa della dipendenza? Dipende… certo che la trasgressione non ha prezzo, per alcune donne, certo… per quelle che se lo possono permettere soprattutto, se poi è vero che i soldi cambiano davvero anche la mentalità di alcune donne.

Di fatto è che non è raro che le donne si innamorino dei propri accompagnatori, così per continuare a vederli, frequentarli, per continuare a beneficiare delle prestazioni devono per forza pagare, confidare un innamoramento significherebbe perdere l’accompagnatore.
Se poi volessimo interrogarci sul masochismo delle donne…
Certo è che avere “un uomo a chiamata” potrebbe essere comodo in talune circostanze, magari “affittare” un accompagnatore per far ingelosire un uomo potrebbe essere un’astuzia. “Il fine giustifica i mezzi…”, ma se poi la donna si accorge che l’accompagnatore è meglio dell’altro uomo… occorre accendere un mutuo in banca per mettere d’accordo cuore, corpo e mente!
Dicono che le donne si facciano “scortare” da un accompagnatore almeno una volta nella vita e durante un’occasione importante perchè gli uomini “normali” appaiano, in certe circostanze, troppo noiosi e prevedibili. O forse, ogni donna vorrebbe vivere, almeno una volta nella propria esistenza una scena da film… E non dobbiamo dimenticarci che anche gli uomini cercano accompagnatori dello stesso sesso: inutile stupirsi, questo è il mondo!

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