Stoccaggio merce: come organizzare il magazzino

Alla base della logistica efficiente c’è il corretto stoccaggio delle merci e per stoccaggio si intende la conservazione in deposito dei prodotti di diversa tipologia. Lo scopo dello stoccaggio è infatti quello di immagazzinare correttamente la merce assicurandosi di averne la disponibilità necessaria per portare a termine i processi di produzione o di distribuzione.
Vediamo allora i consigli degli esperti di Enrilongo.

Come si ottimizza lo spazio in magazzino?

Gestire al meglio il magazzino significa minimizzare i costi, dal momento che si tratta di uno spazio integrante dei processi produttivi e di vendita ed ha dunque un valore economico legato alle infrastrutture. Ottimizzare e gestire al meglio le scorte può essere anche una sfida non semplice per le aziende. Quindi le aziende devono, come prima cosa, avere la piena consapevolezza di tutto quello che c’è da stoccare.

Come avviene la gestione moderna del magazzino?

La gestione moderna del magazzino è completata da un software di gestione dello stesso, che fornisce una rappresentazione elettronica dello spazio utilizzato. Per riuscire a tenere sempre sotto controllo la gestione delle scorte occorre sempre tenere traccia di tutte le operazioni per avere sempre dati precisi.

I modelli di gestione tradizionale del magazzino

Magazzino a catasta: come si può capire dal termine stesso, la merce viene accatastata, le singole unità di carico vengono messe le une sopra alle altre, ovviamente serve sempre lasciare agio per il passaggio ed il movimento dei carrelli o dei pallet tramite forche.

Magazzino a scaffalatura: ideale per le merci che hanno la necessità di essere selezionati, l’altezza della scaffalatura deve essere correlata a quella della struttura e la larghezza degli spazi dei corridoi viene definita in base al mezzo di passaggio.

Il metodo drive through: permette di gestire entrambi i lati per il prelievo, adatto a merci non impilabili, prevede l’utilizzo di strutture costituite da mensole su cui poggiano i pallet che permettono ai carrelli utilizzati di entrare nella struttura.

Magazzino a cantilever: ideale per uno stoccaggio sviluppato in altezza, è adatto allo stoccaggio di merci voluminose e dalle forme non standard.

Magazzino compattabile: il magazzino compattabile elimina i corridoi massimizzando l’indice volumetrico e il rendimento superficiale.

Scaffalature per minuterie: scaffali e cassettiere, consentono generalmente ad un addetto di stoccare unità di carico di piccole dimensioni.

Qual’è l’altezza migliori per il magazzino?

Per poter essere sfruttabile al meglio, un magazzino dovrebbe avere un’altezza non maggiore ai 9 metri, questo è anche un riferimento per abbattere quelli che invece possono essere i costi della movimentazione degli articoli anche perchè al contempo devono essere sostenuti sia i costi di riscaldamento che di raffreddamento del magazzino a seconda della merce che esso contiene.

Cosa fare si ha l’esigenza di effettuare frequenti movimentazioni?

Se l’esigenza è questa occorre inserire delle rampe o delle scale di carico e scarico, per semplificare ed agevolare gli spostamenti, soprattutto quando la merce consiste in prodotti di grandi dimensioni e pesanti.

Ricordarsi di etichettare sempre tutto

Questo è un altro consiglio importante, ovvero catalogare ogni merce ma anche apporre le etichette su ogni scatolone, suddividendo poi per categoria, (oggetti fragili, pesanti, infiammabili, ecc.) in modo da poter trovare sempre tutto nel minor tempo possibile.

Forex, sandwich, polionda: differenze di stampa su supporti rigidi

In quest’articolo andremo a vedere le varie differenze di stampa su supporti rigidi quali forex, sandwich e polionda.

Il forex è un materiale plastico leggero, è resistente e soprattutto è facile da lavorare. Si tratta di un supporto rigido in PVC espanso, a struttura piena il cui spessore varia dai 3mm ai 10 mm. L’altro aspetto interessante è che vanta un ottimo rapporto qualità-prezzo. Si utilizza per la stampa su forex dei pannelli, quando si realizzano campagne pubblicitarie, ed è ideale per ogni tipologia di comunicazione riguardante concerti, mostre, fiere, convegni, raduni, ecc. Il suo utilizzo può essere sia interno che esterno.  Grazie alla sua struttura molecolare in pvc che rende il pannello omogeneo e di colore bianco, risulta facilmente stampabile, inoltre resiste ad agenti atmosferici e all’usura, sopporta bene il taglio o la fresatura, anche  l’applicazione di viti, gancetti o colla.

Il pannello sandwich o piuma, viene utilizzato, per le sue caratteristiche, per allestire ambienti interni. Il pannello è formato da una schiuma rigida di poliuretano espanso bianco racchiusa da due lamine di pvc bianco che rappresentano le superfici di stampa, entrambe stampabili (mono- o bifacciale). Tecnologicamente si crea  un pannello di notevole rigidità e stabilità dimensionale, leggero come una “piuma”. Presenta ottime caratteristiche di isolamento termico e acustico, ottima capacità di smorzamento delle vibrazioni e resistenza agli urti. Rispetto, ad esempio, al forex, ha un costo maggiore, e viene utilizzato perlopiù per la decorazione di interni per la casa e per l’ufficio, ingrandimenti foto per uso personale, per esposizioni, per mostre fotografiche e per qualsiasi applicazione non sottoposta ad agenti atmosferici e usura meccanica. Ottimo quindi per allestire stand fieristici oppure vetrine,cartellonistica, espositori e display di grande formato. Dal momento che può essere stampato su entrambi i lati, offre la possibilità, nel grande formato, di ottenere anche divisori di ambienti. Viene utilizzato anche nelle strutture lavorative open space, sia per separare, sia per decorare l’ambiente in maniera personalizzata. 

Il pannello di polionda ha una forte resistenza all’abrasione, una bassa densità e un elevato carico di rottura. E’ leggero ed anche economico, ed è un efficace supporto per la comunicazione pubblicitaria. Sia adatta perfettamente sia agli ambienti esterni che interni, e si lavora con estrema facilità.  La stampa su pannelli polionda si può tagliare, forare, curvare e piegare, inoltre il pannello può essere fissato con graffatrici, chiodi, viti e non richiede pre forature. La stampa polionda si adatta  per molteplici utilizzi: cartellonistica, fiere e manifestazioni sportive ma è anche  molto utilizzata nell’ambito dell’edilizia per la cartellonistica di cantieri, zone di lavoro e movimentazione; molto utilizza per tutte le applicazioni che richiedono leggerezza e grande resistenza soprattutto in presenza di escursioni termiche.

Forex, sandwich, polionda: quale scegliere?

E’ possibile optare per la stampa su forex per: creare pannelli fotografici, insegne a muro, plastici, arredo d’interni, applicazioni che comportano usura meccanica, ecc… Si preferisce invece la stampa su plexiglass per: elementi decorativi di grande impatto, necessità di ottenere un colore molto brillante, espositori, modelli tridimensionali, ecc… e  la stampa su polionda quando la priorità non è avere un  supporto durevole negli anni, ma la necessità è quella di ottenere un materiale leggero, senza particolare interesse per la finitura della stampa. Viene utilizzato per creare cartellonistica da cantiere, elementi stradali, cartelline da disegno, pannelli a parete, espositori.

Come scegliere una tipografia online?

Nel corso degli ultimi anni siamo stati spettatori di un fenomeno di crescita esponenziale delle tipografie online, si ma come scegliere una tipografia online?

Cosa offrono le tipografie online?

Le tipografie online offrono numerosi servizi che permettono di stampare i classici prodotti tipografici direttamente dal Pc o dallo smartphone, con tutte le comodità. Ovviamente sono allettanti anche per quanto riguarda i costi, infatti i prezzi sono più economici rispetto ad una tipografia fisica.

Perchè conviene scegliere una tipografia online?

Perchè oltre a risparmiare sui costi, le tipografie online sono anche molto veloci nel realizzare e consegnare i prodotti, e poi gli ordini si possono effettuare direttamente dal pc di casa o dall’ufficio senza doversi spostare in mezzo al traffico. E’ possibile effettuare l’ordine in qualsiasi momento della giornata, anche negli orari più improbabili, anche di notte o nei giorni festivi e la merce arriva tramite corriere direttamente al proprio domicilio o a quello aziendale o del negozio.

Qualità o convenienza?

La tipografia online offre qualità e convenienza insieme nello stesso prodotto, quindi si possono stampare tutti i vari prodotti a prezzi molto interessanti senza rinunciare alla qualità grazie alla stampa ad alta definizione. Oggi le tipografie online posseggono macchine da stampa e strumenti all’avanguardia che permettodo di realizzare stampe ad alta definizione su tantissimi materiali. Non a caso infatti, le migliori tipografie, sono in grado di fornite la stampa su vari supporti, sia per interni che per esterni, in modo che il cliente possa ricevere tutto ciò di cui ha bisogno, senza doversi rivolgere a più società per ottenere tutte le stampe necessarie.

Come scegliere i servizi forniti dalla tipografia online

Altro parametro, nella scelta della tipografia online è quello che riguarda l’usabilità e i servizi offerti, ovvero la capacità di valutare quelle che sono le modalità con cui il sito permette di navigare al suo interno e la facilità con la quale è possibile ordinare il prodotto desiderato. Oggi bastano pochi clic per completare l’ordine e poi ci sono i servizi, non tutti infatti sanno come fare a realizzare il file grafico, ma tra i servizi offerti dalle tipografie online ci sono anche i template professionali preimpostati oppure la possibilità di impostare il progetto grafico direttamente dalla tipografia. Anche il controllo professionale del file prima che questo venga inviato in stampa è un servizio che può risultare molto prezioso.

 

Recensioni sul web?

Anche le recensioni sul web – come quelle di Feedaty o Trustpilot- possono aiutare quando si tratta di cercare la migliore tipografia online in grado di stampare secondo le nostre richieste ed aspettative in maniera professionale. Leggere le opinioni di coloro che già sono clienti della tipografia può essere molto utile per capire se stiamo scegliendo quella giusta anche per capire la serietà della tipografia ed il metodo di lavoro. Il consiglio è di leggere più recensioni per riuscire a farsi un’idea più completa e veritiera, oppure è anche possibile affidarsi a portali nati con l’obiettivo di raccogliere più recensioni utili possibili in ogni ambito, compresa la stampa online, da parte di utenti che hanno effettuato degli ordini sul sito. Ottenere quindi una visione d’insieme, può servire ad ottenere indicazioni utili.

Espositori da banco, quanto servono al tuo negozio?

Gli espositori da banco servono al negozio per dare un forte impatto commerciale, siamo pertanto abituati a vederli nei negozi, nei centri commerciali, nei supermercati a prescindere dalla tipologia di prodotto. Ogni volta che si desidera effettuare un acquisto, si è letteralmente circondati dagli espositori da banco.

Dove si possono trovare gli espositori da banco?

Gli espositori da banco si possono trovare nelle aree promozionali o nelle aree dedicate al lancio dei nuovi prodotti, il loro compito è quello di indirizzare le persone all’acquisto dei prodotti, sono quindi accattivanti, curiosi, belli, intriganti, e sono di forte interesse.

Ma cosa sono gli espositori da banco?

Gli espositori da banco sono strutture cartacee o plastificate, molto volte realizzate in plexiglas, in grado di ospitare, al loro interno prodotti da mettere in evidenza in maniera diversa rispetto ad altra merce.

Qual’è la differenza rispetto ad un normale reparto prodotti?

La differenza è quella legata alla forma dell’espositore da banco, diversificata a secondo dei casi, sia che si tratti di espositori verticali, o di scatole contenenti blister.

Qual’è l’obiettivo degli espositori da banco?

L’obiettivo degli espositori da banco è quello di attrarre l’attenzione e quindi lo sguardo dei clienti o dei visitatori, per convincerli a provare ed acquistare un certo tipo di prodotto.

Per quale motivo acquistare espositori da banco online?

Ci sono tanti motivi che portano ad acquistare espositori da banco in cartone online, come la possibilità di visionare cataloghi sempre più ampi e più aggiornati. Ci sono poi anche vantaggi di tipo economico perché con un modesto investimento è possibile aumentare le vendite dei prodotti interessati. Basta infatti montare ed installare semplicemente l’espositore nel proprio punto vendita, negozio, farmacia, nell’area che si ritiene più indicata, per dare subito ampia visibilità ai prodotti. C’è poi anche un altro aspetto tenere in conto, ed è che gli espositori vengono quasi sempre venduti piatti, in modo da risparmiare anche spazio nel deposito o nel magazzino. Queste strutture sono facilmente montabili, perchè spesso si tratta di strutture ad incastro.

Perchè scegliere gli espositori da banco in cartone?

Per una scelta responsabile, ecologica, per una scelta maturata nei confronti dell’ambiente, è bene scegliere gli espositori da banco in cartone, molto apprezzati anche dai clienti ed ovviamente con una marcia in più, quella appunto di essere “eco”. Esistono diverse tipologie di espositori in cartone, e tutti quanti sono personalizzabili, anche nella forma.

Quali sono i vantaggi dell’espositore da banco in cartone?

Anzitutto l’espositore da banco in cartone è comodo da muovere, spostare, montate e rimontare, è facile da pulire, è leggero ma anche molto resistente e serve per commercializzare i prodotti, può anche essere utilizzato come porta depliant porta brochure ed è un’ottimo alleato della comunicazione pubblicitaria quella empatica e di grande efficacia, perchè è in grado di far leva sulle emozioni. In poche parole, è in grado di convincere il cliente ad effettuare l’acquisto con una convinzione che sfiora il 100%! Ecco perchè tiene in sè un forte potenziale di persuasione!

Come arredare uno stand fieristico

Ecco per te alcuni consigli di successo su come arredare uno stand fieristico ed ottenere il massimo!

Se devi allestire uno stand aziendale devi puntare sulla comunicazione ma per farlo devi partire dal concept.  Vale a dire che uno stand senza anima è un investimento che non sarà servito a nulla, per questo prima di progettare stand pubblicitari per fiere (meglio se portatili) devi sempre partire dal concept generale, dall’idea che vuoi comunicare ai visitatori che farà riferimento all’obiettivo di marketing. Trovata l’idea, puoi partire con una maggiore motivazione arricchendo con foto, video, musica, performance coordinati all’immagine generale, sempre restando nella semplicità ed evitando di essere eccessivo o ridondante. Ciò permette di creare percorso emozionale in grado di far leva sui bisogni dei clienti, attirandoli a focalizzare il brand.

Comunicazione pianificata

Passato lo step mood e il concept dello stand, occorre pianificare la promozione relativa alla partecipazione alla fiera, sfruttando gli obiettivi in base al budget a disposizione. Di fatto, forse non lo sai, o pensi che non sia un fattore determinante, ma anche i materiali che decidi di utilizzare comunicano l’anima della tua azienda, inclusi quelli che sono i  materiali pubblicitari che non devono mancare: espositori da banco, volantini e depliant, cataloghi prodotto, biglietti da visita che sfruttino le potenzialità comunicative del QR Code. Questo significa che a seconda del prodotto in promozione, occorre scegliere gli strumenti più adatti a veicolare il messaggio. Anche il gadget non è da dimenticare, d’altro canto si sa, che il regalino è sempre gradito a tutti, anzi, i clienti sono ormai abituati ad averlo e pertanto lo aspettano, non realizzare i gadget significa deluderli in qualche modo. Per non sbagliare gadget bisogna pensare al proprio target di riferimento anche se per andare sul sicuro, penne, matite, piccoli oggetti funzionali, accontentano tutti. 

Come distinguersi dalla concorrenza

Parlando di arredamento vero e proprio e soprattutto con un occhio rivolto verso le nuove tendenze, possiamo optare per l’arredamento in cartone, di veloce utilizzo, facile da montare, molto originale ed accattivante. 

L’attrazione è sicuramente un’arma seduttiva e capace di grande successo, pertanto occorre essere anche “smaliziati”, ricercare originalità e creatività anche a costi low cost, utilizzando magari elementi di riciclo, per puntare sull’anima del cliente. 

Lo spazio è sempre da tenere presente, perchè ci permette di capire quanto ci può stare, senza esagerare, senza riempire all’accesso e creare eccessiva confusione. Lo stile deve essere in linea con l’identity aziendale, ma la disposizione degli oggetti deve seguire un obiettivo commerciale. Si possono quindi realizzare dei percorsi di visita in grado di anticipare cosa si può trovare proseguendo, in modo che il visitatore sia motivato a proseguire il proprio percorso e non si convinca di aver già visionato tutto. Abbiamo detto di non riempire troppo lo stand ma almeno assicurarsi di avere arredi sufficienti per ospitare i visitatori. Per questo è sempre bene considerare in anticipo le caratteristiche e le dimensioni dei prodotti, siano alimenti, oggetti di grandi o piccole dimensioni, statue, quadri o altra tipologia. Ed il successo sarà assicurato!

Quale carta scegliere per le shopper?

Scegliere la giusta carta per ideare e personalizzare la shopper su misura per la propria attività è sicuramente molto importante, ecco perchè una delle prime caratteristiche da considerare è quella della grammatura, ma c’è ancora una caratteristica più importante, che è anche considerata una scelta etica e responsabile verso l’ambiente, ed è quella della carta ecologica.  

Ma ripartiamo dalla grammatura e specifichiamo che la carta si divide in due categorie:

a base di legni a fibra corta (eucalipto)

a base di legni di fibra lunga (conifere)

Dalla fibra corta, si ottiene una carta omogenea su cui si stampa bene, ma poco strutturata e quindi non adatta a realizzare buste shopper. Diversamente, la fibra lunga, è molto meno raffinata qualitativamente parlando, ma anche più resistente e rigida, quindi buona per le shopper. Quando si tratta di shopper personalizzabili e quindi adatte alla stampa, si aggiunge all’impasto una parte di fibra corta che garantisce una buona resa per inserire scritte e immagini.

Tipi principali di carta utilizzati per le shopper

Carta Kraft

E’ la carta tra le più utilizzate per la produzione delle shopper, perchè è molto resistente, opaca ed assorbe molto bene l’inchiostro, quindi ottima per la personalizzazione.
Le shopper in carta kraft sono quindi un’ottima soluzione.

Carta Patinata

Carta che viene resa lucida attraverso una particolare lavorazione che prevede l’uso di additivi. Può essere lucida oppure opaca. È più fragile e flessibile della carta kraft, ma restituisce colori di stampa molto vivaci. Per questo motivo è preferita quando si tratta di stampare le immagini, per dare massimo risalto e valore. 

Carta Sealing

La carta Sealing Avana è una carta marroncina e rigata conosciuta anche con il nome di carta millerighe. Con questa carta si possono creare shopper semplici ma davvero molto eleganti e anche resistenti. La carta sealing viene lavorata in modo da evitare la formazione di pieghe all’utilizzo, ed è resistente agli strappi e all’umidità.

Carta Riciclata

 

La carta ecologica proviene dal riciclo di carta da macero e non da pura cellulosa. Per queste caratteristiche risulta essere simile alla carta Kraft anche se non è in grado di  raggiungere la stessa resistenza, causa della discontinuità dei materiali riciclati. La si può trovare nei colori avana o bianco e presenta sulla superficie un aspetto puntinato.

Carta plastificata

Le shopper in carta plastificata sono tra le più resistenti ed eleganti. Il processo di lavorazione non è complicato da spiegare, succede infatti che alla carta viene aggiunto un film sottilissimo di pvc sulla superficie.

 

Oltre a scegliere la tipologia di carta, è anche possibile personalizzare le shopper mediante le etichette adesive con stampa in quadricromia, da applicare ad ogni confezione diversa, soprattutto quando si tratta di chiudere il prodotto che viene messo all’interno. Come abbiamo detto, le shopper di carta si prestano perfettamente a diverse tipologie di personalizzazione, e la stampa in quadricromia è molto efficace perchè è in grado di riprodurre su carta quasi il 70% dei colori visibili dall’occhio.

Fotovoltaico con accumulo: come funziona?

Grazie al fotovoltaico con accumulo, è possibile accumulare l’energia prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico e riutilizzarla quando se ne ha davvero bisogno.

Chiamato anche energy storage per fotovoltaico, il fotovoltaico con accumulo è una vera novità nel campo della produzione dell’energia elettrica alternativa green.

Quanto costa il fotovoltaico con accumulo?

Non è possibile parlare di prezzi con esattezza, perchè occorrerebbe conoscere e pertanto definire il costo preciso di ogni singola batteria esistente sul mercato, anche perchè il valore delle batterie è mutevole ed è indicativo del continuo lancio di nuovi modelli, soprattutto a livello di prezzo.

In linea di massima però, possiamo trovare indicativi i seguenti prezzi:

 

  • Al Piombo – Acido 2500 – 4000 €
  • Al Nichel Cadmio 3000 – 5000 €
  • Al Nichel (Metallo – idruro) 3000 – 5000 €
  • Agli ioni di Litio 4000 – 6000 €

Perchè l’accumulo?

Gli impianti fotovoltaici rappresentano un limite ed è quello rappresentato dalla irradiazione solare che cessa nelle ore notturne, proprio quando le esigenze di energia spesso sono maggiori. Da qui la risposta da parte degli accumulatori per fotovoltaico, i quali immagazzinano l’energia elettrica prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico durante il giorno e la rendono disponibile quando serve maggiormente : di sera, la notte o al mattino presto.

Diversamente dove andrebbe a finire l’eccesso di produzione?

Senza accumulo, l’eccesso di produzione verrebbe versato in rete. Grazie all’accumulo invece, viene immagazzinato dalle batterie e utilizzato in quegli orari in cui non c’è produzione.

A chi serve il fotovoltaico con accumulo?

Il fotovoltaico con accumulo, serve soprattutto alle famiglie che durante il giorno non sono presenti a casa e che i consumi di elettricità sono pertanto concentrati nelle ore serali. In questo caso il fotovoltaico con accumulo rappresenta una scelta intelligente e conveniente, che permette di coprire fino al 90% del fabbisogno di energia elettrica della famiglia con elettricità auto-generata.

Quali sono i tipi di accumulatori?

I principali tipi di batterie sono:

  • al Piombo – Acido (ermetici e con elettrolita in gel);
  • al Nichel Cadmio;
  • al Nichel (Metallo – idruro);
  • agli ioni di Litio (es. litio-ossido di nichel, litio- ferro-fosfato);
  • con tecnologia ad alta temperature.

Al Piombo – Acido (ermetici e con elettrolita in gel)

Sono le più diffuse sul mercato grazie al loro rapporto qualità prezzo, solo sono molto ingombranti.

Al Nichel Cadmio

Possono accumulare grosse quantità di energia anche a basse temperatura, però presentano una bassa memoria energetica che non permette di accumulare grossi quantitativi di energia, quindi non sono adatte per le famiglie numerose.

Al Nichel (Metallo – idruro)

La capacità di accumulo è di tre volte maggiore rispetto alle batterie al Nichel Cadmio e presentano una densità volumetrica minore rispetto alle batterie agli ioni di Litio. Hanno il vantaggio di avere una lunga durata e costi di manutenzione molto bassi e permettono di essere scaricate quasi completamente.

Agli ioni di Litio (es. litio-ossido di nichel, litio- ferro-fosfato)

Sono molto diffuse e in continua evoluzione a livello tecnologico; rispetto a quelle al Piombo hanno una durata maggiore ma un costo decisamente più elevato.

Con tecnologia ad alta temperatura

Sono le più costose e la temperatura deve essere costantemente tenuta a 250 gradi.