Online ma non solo: la rivincita della stampa digitale

I primi anni del XXI secolo sono trascorsi all’insegna dell’entusiasmo digitale: la possibilità di raggiungere chiunque e dovunque grazie a smartphone, pc e tablet ha permesso a centinaia di aziende di conquistare interessanti fette di mercato.

Ad oggi, però, il mercato dell’advertising digitale si sta saturando e i costi salgono; al contrario, la tipografia, grazie alla digitalizzazione, riesce ad offrire stampe di ottima qualità a prezzi sempre più modesti.

 

Il cartaceo si contrappone al digitale, con i suoi pregi e difetti: è legato al territorio e ad una distribuzione diretta; allo stesso tempo, però, si tratta di un materiale stabile, durevole; al contrario, la pubblicità online raggiunge chiunque, ma si perde tra i fiumi di parole che imperversano sul web.

Ecco allora che la soluzione vincente resta, com’era immaginabile, il marketing mix integrato: un esempio eclatante sono le start up di successo che ormai, dal web, sono sbarcate su piattaforme decisamente tradizionali, come volantini e striscioni pubblicitari.

 

Per l’azienda, la difficoltà può essere quella di individuare una tipografia digitale di fiducia: un’impresa capace di affiancarsi nella progettazione e nella produzione dei supporti per il marketing tradizionale. Il nostro consiglio è quello di scegliere un’azienda che abbia solide radici, magari garantite da un’attività ultradecennale, ma anche le ali spiegate: una tipografia, in altre parole, che veda nel digitale un’opportunità e non una minaccia, un’azienda che investa con la testa e con il cuore.

 

HeliosGuzzi, ad esempio, è una tipografia attiva dal 1963 che, anno dopo anno, è riuscita ad innalzare la qualità del suo servizio digitale fino a diventare una realtà leader del settore. Presente sul mercato con un ampio catalogo di prodotti, dai biglietti da visita ai roll-up e ai banner pubblicitari, HeliosGuzzi può garantirti prezzi competitivi e un servizio di assistenza di alta qualità, anche per le piccole tirature dei professionisti e delle piccole aziende.

Il segreto della stampa digitale? Reinterpretare l’arte dei tipografi

La stampa online di supporti per il marketing è un fenomeno in continua espansione, che non sembra conoscere crisi: al contrario, negli anni il trend si è consolidato ed è destinato a crescere ancora.

Si va dalla stampa dei biglietti da visita per giovani professionisti a partite di centinaia di banner in materiali specialistici ricercati come il forex o il mesh. Infatti, sarebbe un errore pensare che la stampa digitale sia riservata solo al pubblico privato o per piccole tirature: molte imprese hanno digitalizzato i processi legati alla produzione dei supporti promozionali, risparmiando tempo e denaro.

Ma qual è il segreto dietro il successo della stampa digitale? Ce lo rivelano i professionisti di Ancoraprint: la tecnologia digitale diventa uno strumento per reinterpretare la nobile arte della tipografia.

Proprio come i tipografi di una volta, infatti, i nuovi professionisti della stampa devono essere in grado di assistere i loro clienti passo dopo passo, dalla scelta del supporto da stampare fino all’impaginazione e anche oltre: nessun passaggio produttivo (e neppure quelli legati alla spedizione) dovrebbero sfuggire al tipografo esperto.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione: infatti, le tecnologie digitali permettono di realizzare stampe più accurate e soprattutto permettono di curare gran parte della progettazione da remoto, snellendo l’intero processo. L’innovazione, però, non ha sostituito il rapporto tra professionista e cliente finale, che anzi, può giovarsi di nuovi canali a distanza per permettere di scambiarsi le informazioni essenziali più rapidamente e in modo migliore.

Dunque, la stampa digitale permette di ottenere buoni risultati? Assolutamente sì; l’importante è non fermarsi al primo risultato e scegliere con cura la propria tipografia, andando oltre l’ottica del miglior prezzo e tornando a guardare a quei valori che contraddistinguono i veri professionisti. Assistenza al cliente, responsabilità, servizi di verifica dei file e supporto tipografico: sono questi gli elementi che ti aiuteranno ad ottenere una stampa digitale di successo.

 

 

 

 

 

Le investigazioni aziendali sono una risorsa?

investigare

Le investigazioni aziendali possono rappresentare una risorsa molto preziosa per le imprese che vi fanno affidamento: svolte per conto di uno studio legale o su incarico di un responsabile delle risorse umane di una società, negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita consistente, soprattutto perché gli avvocati si sono resi conto degli ostacoli in cui ci si può imbattere nel momento in cui si affronta un contenzioso in un contesto giuslavoristico senza poter contare su prove concrete o che comunque possano essere esibite in giudizio. In effetti, le statistiche dimostrano che gli studi legali si rivolgono alle agenzie investigative per richiedere il loro supporto soprattutto nell’ambito dei contenziosi di lavoro, che costituiscono cause che possono avere un impatto economico molto forte, se non addirittura decisivo, sui bilanci delle aziende.

Cosa succede se ci si rivolge a un investigatore privato

Un investimento nelle investigazioni aziendali di solito è seguito da una soluzione del contenzioso stragiudiziale: ciò permette alle aziende di risparmiare cifre consistenti e, al tempo stesso, di non dover perdere tempo con le lungaggini che tipicamente caratterizzano un contenzioso regolare. Anche i casi di concorrenza sleale sono molto diffusi: in situazioni del genere, i legali di impresa vengono coinvolti in metaforiche battaglie con le società concorrenti, spesso combattute a suon di scorrettezze. Ultima ma non meno importante è la tutela dei grandi marchi: in queste circostanze lo scopo delle investigazioni è quello di rintracciare la filiera del mercato che gestisce la falsificazione.

Le fasi delle investigazioni aziendali

Perché si possa rivelare efficace, un metodo investigativo si deve articolare in fasi ben distinte, in grado di assecondare le attese degli studi legali. Si comincia con l’informativa, che corrisponde a una valutazione preliminare il cui obiettivo è quello di orientare la strategia e, quindi, stabilire qual è il focus investigativo più adatto in funzione della soluzione del caso che viene preso in esame.

Dopodiché è la volta dell’accertamento degli elementi di prova che devono essere proposti in giudizio: esso può essere effettuato con gli strumenti tecnologici più avanzati e con tutte le risorse umane necessarie, sempre restando nell’ambito della legalità.

Infine si arriva al momento dell’elaborazione del dossier conclusivo, che viene messo a punto dai legali interni e che è accompagnato da rilievi fotografici e video, in modo tale che le circostanze richieste possano essere provate. Ovviamente, tutti gli aspetti di legalità vengono verificati e valutati con la massima attenzione, così che ciò che è stato documentato possa essere esibito in giudizio senza problemi.

Come utilizzare i dati delle investigazioni aziendali in tribunale

Lo strumento investigativo, dunque, rappresenta per gli studi legali un supporto decisamente utile che permette di delineare la strategia legale che deve essere seguita, ma in alcune circostanze addirittura di arrivare a una inconfutabile e concreta soluzione del caso. La vertenza, così, può essere risolta di fronte al giudice perché gli operatori possono essere chiamati in giudizio a rendere testimonianza di ciò su cui hanno indagato.

Ecco spiegato il motivo per il quale è molto importante, per gli studi legali, riuscire a interagire con uno staff che sia in possesso di tutte le competenze di natura legale e di natura giuridica che permettano di gestire e di raccogliere le prove senza sconfinare nell’illegalità. E ciò è vero a maggior ragione per l’investigazione digitale, con l’evoluzione delle attività di digital forensics, che corrispondono all’insieme di accertamenti di cui si ha bisogno per documentare in giudizio i dati e le informazioni che si possono ricavare dal contenuto informatico degli smartphone, dei notebook, dei telefoni cellulari, dei laptop, dei personal computer, dei navigatori satellitari, dei tablet e di tutti gli altri supporti digitali.

Cantieri a Roma: e se arrivassero nuove tecniche costruttive?

La sostenibilità nel settore edile è un concetto a cui si presta sempre più attenzione: che si parli di cantieri a Roma, a Milano, a Bari o in qualsiasi altra città italiana, essa corrisponde alle soluzioni che vengono ideate e messe a punto per ridurre l’impatto ambientale e i consumi di energia degli edifici che vengono realizzati. Per questo motivo, vengono studiate tecniche costruttive sempre più innovative: dai sistemi impiantistici ad alta efficienza agli involucri isolanti, quasi sempre è il ricorso a materiali naturali a garantire prestazioni elevate. In realtà, però, la sostenibilità dovrebbe riguardare anche gli stessi processi costruttivi, i quali dovrebbero essere ottimizzati per fare in modo che anche l’impatto delle operazioni pre cantiere possa essere diminuito: si pensi, per esempio, all’energia che si consuma per trasportare i materiali o – per quanto concerne le fasi post cantiere – agli scarti che vengono prodotti.

L’impatto ambientale dei progetti architettonici

Molto importante è proprio la questione degli scarti dei cantieri a Roma e in qualsiasi altro contesto: fino a questo momento si è trattato di un aspetto ritenuto poco rilevante, ma negli ultimi tempi sono state compiute delle ricerche sperimentali che si sono concentrate in questo ambito. Per esempio un team di ricercatori dell’Università di Bari – Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura – in collaborazione con alcuni architetti si è concentrato sull’Hypar Vault, un prototipo a volta che permette di evitare la produzione di scarti di cantiere.

Ciò è possibile perché si fa riferimento all’hypar, che non è altro che un parabolide iperbolico: in pratica, due blocchi di pietra uguali, o – per meglio dire – speculari tra loro. Questa configurazione consente di non avere a che fare con scarti. La tecnologia di taglio a filo adottata per separare i moduli si basa sul ricorso a un braccio robotico per intervenire su blocchi di calcare francese. Una volta completato il taglio, si è alle prese con elementi in pietra a forma di trapezio, i quali vengono forati al proprio interno per far sì che possano essere attraversati da armature di acciaio inox.

La posa dei moduli

Dopo che i moduli sono stati fabbricati, sono pronti per essere sollevati e uniti, non prima di essere stati collocati al di sopra di un involucro a volta in legno. Così i blocchi vengono agganciati: rimuovendo il telaio, non si corre il rischio che possano cadere. La tensione dei cavi di acciaio posizionati all’interno determina la precompressione della struttura.

Ma la creazione della hypar vault è solo un esempio delle tecnologie più innovative che possono essere adottate per favorire la sostenibilità edilizia. Gli addetti ai lavori, per esempio, ritengono che il futuro del settore stia nella stampa 3D. L’integrazione di analisi parametriche e lo studio di metodi finalizzati all’individuazione di processi produttivi nuovi che diano la possibilità di diminuire gli scarti che vengono prodotti in cantiere possono essere combinati con il vasto ventaglio di opportunità che viene garantito dalla stampa 3D: opportunità che – almeno fino a questo momento – sono state sfruttate in misura inferiore a quanto possibile.

Offerte lavatrici, consigli per gli acquisti

Quali sono i criteri che devono essere valutati in vista dell’acquisto di una lavatrice? Al di là del prezzo, è opportuno concentrarsi sulle caratteristiche dei vari modelli, così da trovare quelle che meglio si adattano alle proprie esigenze. Un parametro importante, per esempio, è quello della comodità. Da questo punto di vista i modelli con carica dall’alto sono più vantaggiosi, non solo perché non richiedono a chi deve inserire o togliere il bucato di piegarsi sulle gambe, ma anche perché consentono di ottimizzare gli spazi e, nello specifico, di sfruttare lo spazio in altezza. A fronte di uno spessore lievemente ridotto, la capacità di carico non viene alterata.

Che si opti per il modello Candy GVS137DC3 Lavatrice Caricamento Frontale 7Kg 1300rpm A+++ o per un’altra lavatrice, inoltre, è fondamentale tenere conto dei consumi, e quindi del risparmio di energia che ciascun prodotto è in grado di garantire. La certificazione Energy Star, per esempio, è molto preziosa in questo senso, dal momento che sta a indicare un elettrodomestico che ha la capacità di abbattere i consumi di elettricità anche in occasione dei cicli di lavaggio completi. Se si ha la possibilità di risparmiare corrente e acqua, insomma, perché non farlo? Per il primo aspetto è indispensabile optare per dispositivi che rientrano nelle classi energetiche più elevate, dalla A in su (il meglio è l’A+++), mentre per il secondo aspetto è sufficiente selezionare, ogni volta che se ne ha la possibilità, il ciclo di lavaggio che fa spendere meno.

Alla scoperta dei modelli migliori

Tra le tante offerte lavatrici a disposizione sul mercato si può prendere in considerazione l’acquisto della SanGiorgio SES510D libera installazione, con caricamento frontale e classe energetica A+. In grado di sostenere un carico complessivo pari a 5 chili, è il prodotto ideale per chi vuole spendere poco; la possibilità di limitare i consumi di acqua e di energia è un ulteriore fattore positivo. Certo, tenendo presente che nel cestello non possono finire più di 5 chili di bucato, sarà un po’ difficile lavare le coperte più ingombranti, i piumoni e in generale la biancheria più voluminosa, il che in sostanza vorrà dire che si sarà obbligati ad affidarsi a una lavanderia.

Le proposte di Bosch

Uno dei marchi più affidabili e apprezzati nel settore delle lavatrici è, senza alcun dubbio, Bosch: tra i numerosi modelli merita una menzione particolare la Serie 4 WAK24268IT con caricamento frontale. Si tratta di un elettrodomestico di classe energetica A+++ che accoglie fino a 8 chili di carico e garantisce una velocità pari a 1200 giri al minuto. Il solo punto debole che può essere riscontrato in questo prodotto va individuato nella complessità della programmazione, forse non adatta a chi non riesce ad andare oltre al comune abbinamento tra la temperatura e la potenza del lavaggio. In ogni caso, basta leggere con attenzione il manuale delle istruzioni per acquisire la necessaria dimestichezza con un dispositivo che, per altro, ha il pregio di essere in grado di calibrare in modo impeccabile il ciclo di lavaggio in base alle caratteristiche dei tessuti che devono essere lavati e in funzione del carico di biancheria che è stato inserito. Il risciacquo, inoltre, è concepito in modo tale da rimuovere tutti i residui di sapone, per ridurre al massimo le possibili allergie.

Le proposte di Samsung

Samsung, infine, tra le offerte lavatrice propone la WF70F5E5U2W, di classe energetica A+++. L’impatto limitato sulla bolletta della corrente è valorizzato da un sistema che è stato messo a punto per contenere anche i consumi di acqua. Certo, il prezzo non è dei più vantaggiosi, ma il sacrificio economico viene ripagato ben presto.

I consigli giusti per il tuo trasloco

Organizzare un trasloco in maniera intelligente consente di ridurre al minimo lo stress che un evento del genere può comportare: uno stress che può essere amplificato da numerosi fattori, come per esempio la presenza di bambini a cui badare, la convivenza con animali domestici che si dovranno adattare alla nuova abitazione, le difficoltà nel trasportare gli oggetti più delicati, e così via. Se ti è già capitato in passato di cambiare casa, sei ben consapevole di tutti gli sforzi necessari per raggiungere questo obiettivo; se, invece, è la prima volta che un trasloco ti attende, non preoccuparti: basta agire con il necessario anticipo e tutto andrà per il verso giusto.

Scegliere la ditta di traslochi

Prima di iniziare a mettere ordine nel tuo guardaroba, di selezionare ciò che intendi buttare e di preparare gli scatoloni, devi trovare una ditta di traslochi che, con gli strumenti e i mezzi necessari, ti darà l’aiuto di cui hai bisogno. Se abiti in Sardegna, visita il sito traslochisardegna.net: scoprirai i servizi di cui puoi usufruire senza rischiare di trasformare il tuo trasloco in un disastro. L’importante, come detto, è che tu non ti riduca all’ultimo secondo: portati avanti e mettiti in gioco già diverse settimane prima dei giorni fatidici.

Cosa ti serve

Ovviamente hai bisogno di scatole e contenitori in cui collocare tutto quello che vorrai portare con te, ma ricorda di segnare bene che cosa metti e dove lo metti: insomma, è importante che tu possa sapere subito che cosa contengono i vari scatoloni, così che – una volta giunto a destinazione – tu possa riporli nel posto giusto e aprirli senza fatica. Puoi anche prendere in considerazione l’opportunità di numerare i vari contenitori: in questo modo potrai accorgerti se ne manca qualcuno.

Qual è il giusto atteggiamento per vivere un trasloco? Naturalmente, se ti approcci a questo momento con ansia o con paura, finirai per affrontarlo male. Prova, invece, a immaginare che si tratti di un gioco e a cogliere questa opportunità per renderti conto di tutto ciò che hai: mangiando sul pavimento, dormendo sul divano o avendo a disposizione solo la luce delle candele, perché il tavolo, le sedie e il letto sono già stati trasportati nella casa nuova e le vecchie utenze sono già state scattate, ti puoi divertire e, al contempo, accorgere della fortuna che hai.

Infine, se hai un animale domestico, non dimenticare di pensare anche a lui: per un cane o per un gatto, il cambio dell’ambiente si potrebbe rivelare un piccolo trauma, e proprio per questo motivo è necessario agire con prudenza. Si potrebbe iniziare portando l’animale nella nuova casa per qualche volta, anche se l’abitazione non è ancora pronta, in modo da fargli prendere confidenza con i nuovi spazi. Ciò che conta è non obbligarlo a esplorare e a ispezionare sin dal primo momento questo habitat nuovo, ma avere pazienza e attendere che agiscano in modo autonomo, ambientandosi in base ai propri tempi.

Compro Oro si guadagna davvero?

compro oroQuando si parla del prezzo dell’oro bisogna distinguere tra la quotazione ufficiale del metallo puro 24 carati e quella applicata all’oro usato: infatti i gioielli e gli oggetti di oreficeria sono realizzati in leghe con un differente grado di purezza, anche se lo standard minimo in Italia è 18 carati. Questo significa che il metallo contiene il 75% di oro e il 25% di materiali leganti, come argento, rame, ferro, cobalto oppure nichel. In base alla differente composizione della lega cambia anche il suo colore, fatto che è stato sfruttato ampiamente in gioielleria con alti risultati decorativi.

Proprio per questo motivo il golden fixing determinato due volte al giorno dalla Borsa di Londra riguarda soltanto l’oro 24 carati e viene applicato in tempo reale da tutti gli operatori che trattano questo bene rifugio. Sulla base del valore ufficiale dell’oro, ogni singolo esercente che acquista o vende oro usato fissa autonomamente il proprio prezzo, sottraendo al golden fixing una percentuale del 30-35%. Il fatto di applicare uno spread differente comporta proposte d’acquisto variegate, con divari che raggiungono anche il 20% tra un negozio e l’altro. Questa politica di prezzi  è determinata in parte da una ragione oggettiva, cioè il valore inferiore dei monili e pezzi che si stanno trattando; d’altro canto ogni compro oro e banco metalli deve sostenere vari costi commerciali, per gestire l’attività e garantire lo stoccaggio dei beni. Al tempo stesso ogni esercente può proporre un prezzo più o meno conveniente a seconda del guadagno che vuole ottenere da ogni singola operazione commerciale e per attirare maggiormente l’attenzione della clientela.

Aprire un negozio compro oro può essere una scelta davvero redditizia, tuttavia è necessario tenere a mente alcuni elementi per sapere come operare all’interno del settore dell’oro usato. Innanzitutto si deve ricordare che la disciplina della compravendita dei metalli preziosi sotto forma di oggetti e gioielli usati è stata oggetto nei primi giorni del luglio 2017 di un profondo cambiamento. Infatti si è deciso di riformare il settore per aumentare la sicurezza, la trasparenza e la tracciabilità delle transazioni commerciali, così da poter proteggere maggiormente e tutelare i consumatori ed evitare la messa in atto di comportamenti illeciti oppure al limite della legalità. Da un lato bisogna ottenere la licenza di pubblica sicurezza, il cui requisito necessario è una fedina penale pulita; dall’altro bisogna avere la licenza per il commercio di oggetti preziosi e l’iscrizione (per gli operatori diversi dalle banche)all’apposito registro depositato presso l’OAM. Inoltre è necessario garantire tutte le regole sulla pubblica sicurezza, aprendo l’esercizio in un locale di almeno 20 metri quadrati di superficie. I criteri di sicurezza prevedono pareti antisfondamento, sistemi di videosorveglianza, porte blindate, allarmi e una cassaforte. L’apertura giornaliera al pubblico è di massimo 6 ore.

L’attività di un negozio compro oro consiste nell’acquisto di oggetti preziosi usati, da destinare alla fusione. Aprire un negozio compro oro è relativamente semplice e richiede un modesto investimento iniziale con un basso rischio d’impresa. Infatti nella maggior parte dei casi si stipula una convenzione con le società di raccolta dell’oro per evitare il rischio di resi; inoltre si tratta di un mercato molto attivo, in quanto la vendita del proprio oro usato per finanziare acqusiti di vario genere è diventata una pratica comune. Inoltre occorre una contenuta liquidità perché le transazioni per un valore superiore ai 500 euro devono necessariamente essere effettuate usando un bonifico bancario o postale come mezzo di pagamento per contrastare le forme di riciclaggio. Si consiglia di optare per l’istituzione di un franchising con un brand già affermato oppure con una rete diffusa a livello regionale o nazionale perché è una soluzione vantaggiosa.
Si ammortizzano rapidamente i costi d’investimento, si evita il rischio d’invenduto grazie al ritiro dell’usato, si sfrutta il nome della rete e si ottengono servizi di consulenza e assistenza pre e post apertura.