Come gestire al meglio una pagina Facebook

Gestire ed amministrare al meglio la pagina Facebook è essenziale per far crescere il numero dei propri “fan” sul social network. Anche se all’apparenza può sembrare una cosa facile, è necessario un lavoro costante e continuo. Facebook mette a disposizione degli strumenti per aumentare il pubblico della propria pagina, e riuscire a comprenderne il giusto funzionamento può certamente portare ad ottenere dei risultati.

La prima cosa che si deve fare è affidarsi agli strumenti presenti nel Pannello di amministrazione della propria pagina che compare quando si clicca sul pulsante Mostra situato in alto a destra, il quale permette di visionare le notifiche, le persone che hanno messo mi piace ed i messaggi.

Cliccando sulla voce Mostra tutto, è possibile visualizzare le statistiche sull’andamento della pagina, inclusa la classifica dei post più popolari ed il numero delle persone che condividono i contenuti pubblicati sulla pagina.

Per poter visionare i contenuti della sezione Insights, occorre raggiungere un minimo di 30 like. In questo modo è possibile utilizzare le statistiche Facebook che permettono di sapere quali argomenti risultano più interessanti per gli utenti della propria pagina.

Cliccando poi sul pulsante Espandi il pubblico, diventa anche possibile aumentare l’audience della pagina inviando inviti via email oppure inserendo inserzioni pubblicitarie.

Altro modo per gestire al meglio la pagina Facebook, spiega Swimmelab, ottenendo un buon profitto è suddividere i Ruoli di amministrazione, affidando ruoli ad altre persone attraverso il menù Modifica pagina. E’ possibile nominare l’amministratore della pagina attraverso il ruolo di Analista di Insights, ma i ruoli sono anche altri: Inserzionista (cura le inserzioni pubblicitarie ed accede anche alle statistiche), Moderatore (svolge i compiti di amministrazione), Creatore di contenuti ( gestisce ad aggiunge nuovi contenuti), c’è poi il ruolo di Gestore (gestisce i contenuti senza aggiungerne nuovi).

Per ultimo, il pulsante Modifica pagina, permette di aggiornare le informazioni sulla pagina e gestire le autorizzazioni riferite alla possibilità che gli altri utenti hanno di taggare le foto, aggiungere contenuti, ecc.

Il Registro attività permette di visualizzare la cronologia riferita alle operazioni effettuate sulla pagina ogni giorno, mentre il pannello vedere gli utenti bloccati contiene i nomi delle persone che sono state bannate dal social.

Questi sono gli strumenti che il social mette a disposizione degli utenti che vogliono gestire al meglio la pagina Facebook ma è anche doveroso ricordare che per ottenere successo, occorre inserire contenuti di qualità, in grado di interessare il pubblico, solo in questo modo sarà possibile farsi notare.

Per alcuni, la gestione della pagina Facebook resta ancora una grande sfida per cercare, avere e trovare visibilità, specialmente per coloro che lavorano nel mondo social media marketing e vogliono, ad esempio, aumentare le visite del blog. Ecco perchè pubblicare contenuti interessanti è ancora il percorso da fare per molti business. La pagina Facebook serve infatti a creare un meccanismo virtuoso che permette di raggiungere persone interessanti, una sorta di feed rss contemporaneo ma con molte più funzioni. Lo scopo della pagina è quello che le persone seguano le pubblicazioni e soprattutto diventare per loro un punto di riferimento. Un aspetto assolutamente da non sottovalutare.

Storia e tradizione a Bellaria con il Festival dei Saraceni

festival saraceni bellaria
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Il momento dello sbarco dei Saraceni, bellissima rievocazione storica bellariese

Storia, tradizione e folclore a Bellaria Igea Marina con lo sbarco dei Saraceni, per l’omonimo Festival, una particolarissima rievocazione storica in costume d’epoca che ogni anno allieta i turisti prevenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero che potranno soggiornare nei migliori alberghi cittadini come l’Hotel Milton, e nei migliori appartamenti prenotando direttamente online usuffruendo di un Coupon sconto Airbnb immediato. Suggestivo è l’incontro per le del centro e nella Borgata Vecchia di Bellaria Igea Marina. L’appuntamento va dal 17 al 19 luglio e giunge nel 2015 alla sua XIII edizione. Lungo le vie del centro città è possibile assistere alle tante sfilate in costume, arricchite dalla musica e e dagli spettacoli. L’evento rievoca l’invasione dei turchi nella Riviera Romagnola, che influenzò notevolmente la popolazione di queste località. La Torre dei Saraceni, è ancora oggi uno dei monumenti più conosciuti di Bellaria, che porta il nome legato a questo periodo storico.

Programma della manifestazione

Venerdì 17 luglio:  sbarco dei Saraceni al Porto Canale di Bellaria: qui, dal tardo pomeriggio a mezzanotte, si potranno ammirare le vele storiche, ascoltare musica e guardare le sfilate in costumi d’epoca, partecipare ai giochi e divertirsi con l’animazione per grandi e bambini.

Nel parco del Comune si potranno ammirare i cavalieri, le amazzoni, i falconieri, i menestrelli e le fanciulle arabe che si esibiranno in danze e spettacoli.

Sabato 18 luglio:  l’appuntamento è con la Festa Saracena con banchetto, in abiti d’epoca, con la particolare degustazione dei cibi tipici del periodo. Molto apprezzati sia dai cittadini che dai turisti, che ogni anno ritornano a Bellaria per assistere all’evento, sono i cibi, gli odori, le spezie e le tradizioni culinarie del mondo arabo.

Domenica 19 luglio: si potrà assistere al Palio dei Saraceni, il classico palio a cavallo a cui segue l’esposizione di antichi mestieri con bancarelle, rievocazioni, festa, musica e banchetto finale, sempre alle ore 19 nel Parco Comunale.

Durante la Festa Saracena ci saranno anche diverse botteghe e stand che esporranno attrezzi dei vecchi mestieri. La festa inizia a partire dalle ore 19 presso il Parco Comunale Via Don Minzoni di Bellaria.

Un tempo I Saraceni sbarcavano in Romagna per razziare i villaggi dei pescatori, rubando tutto ciò che capitava loro sotto mano e rapendo anche i giovani per farne schiavi. Per difendersi furono innalzate le torri di avvistamento. Da qui un uomo di vedetta riusciva ad avvertire gli abitanti del villaggio dando loro modo di scappare. Il Festival dei Saraceni, organizzato dal comitato Borgata Vecchia, ha lo scopo di unire la realtà storica e ai fatti leggendari della tradizione orale, che si confondono piacevolmente con i profumi della cucina araba e con le prelibatezze del mercato dai colori vivi ed accesi. L’evento si apre con l’ arrivo di dieci imbarcazioni storiche nel porto canale di Bellaria da cui  scendono più di trecento figuranti in abiti dell’epoca sfilando in corteo per le vie della città. Non mancheranno le esibizioni tanto amate delle danzatrici del ventre ed i combattimenti con le tecniche dell’epoca, il tutto allietato dalle note di musicisti e musiche arabe. Mentre nel Parco comunicale verrà allestito il villaggio arabo con l’arena  per gli spettacoli e per le performance degli artisti.

Come rimappare l’auto da soli

myTPprogram2Se la domanda è: “E’ possibile rimappare l’auto da soli?”. La risposta è sì, ma con una lunga serie di ma… Prima di rimappare l’auto da soli chiediamoci se davvero ne siamo capaci!

Per rimappare l’auto da soli occorre un pc, il kit da attaccare alla porta seriale o usb ed un’interfaccia.

Oggi con i kit in commercio, anche coloro che non sono proprio dei veri esperti di computer possono rimappare l’auto da soli. Esistono infatti software che dovrebbero essere in grado di svolgere in maniera automatica la maggior parte delle operazioni, soprattutto quelle più critiche che metterebbero in difficoltà anche gli esperti del pc.

Se non si conosce la centralina, grazie a questi speciali kit, non ci si dovrebbe nemmeno preoccupare della modifica del programma perchè tutti gli sviluppi e le difficoltà per modificare le mappe all’interno del software vengono precedentemente eseguiti utilizzando l’attrezzatura di riferimento e l’esperienza di tecnici specializzati ed ingegneri ovvero, le verifiche che riguardano l’incremento di coppia e di potenza, il funzionamento dell’autodiagnosi dopo la programmazione, la sicurezza che non si accendano “spie guasti” nel quadro, la regolarità di erogazione e del regime del minimo. Uno dei kit migliori in commercio è MytpProgram, sviluppato dall’azienda italiana Truckprogram.

E’ facile rimappare l’auto da soli?

Così sembra, quando si utilizza la giusta apparecchiatura, ovviamente per i non esperti dovranno servire qualche spiegazioni e qualche prova. Esistono anche speciali corsi, che vengono fatti prima di acquistare il programma, per non avere difficoltà ad utilizzare il software in maniera autonoma. Resta sottointeso che serve un pc e naturalmente la connessione ad internet.

Ovviamente per imparare a rimappare l’auto da soli serve anche un certo tempo.

Quanto sono affidabili i programmi per la rimappatura centralina in autonomia?

Oggi sul mercato, ed acquistabili anche online, sono disponibili strumenti rivolti a tutti coloro che desiderano rimappare da soli la centralina della propria auto.

Questi dispositivi sono indicati soprattutto per tutte le persone che hanno la necessità  di riportare allo stato originale il file contenuto in centralina motore, al fine di evitare possibili perdite di garanzia. Su categorie continuamente soggette ad aggiornamenti, l’utente può in totale autonomia riprogrammare il file modificato. Come prima cosa, è necessario leggere il file della centralina, scaricarlo sul pc, e se avete il supporto del servizio clienti, inviarlo al centro. Sarà il servizio stesso a provvedere ad inviare al cliente il file modificato da scrivere sul proprio veicolo, in più la centralina può anche essere personalizzata con altri servizi.

Se una volta si andava a rimappare la centralina solo per rimediare ad un cattivo funzionamento, oggi sono sempre più le persone che decidono di rimappare da soli la centralina per ottenere maggiori prestazione dal motore e per ottimizzare la carburazione, ovvero, ottenere una diminuzione dei consumi.

Per rimappare la centralina, serve identificare la postazione della presa OBD, posta quasi sempre sotto il cruscotto del lato guidatore e fare la verifica del modello. Successivamente si installa il driver direttamente dal computer. Si lasciare partire il software e quando appare la schermata si sceglie la vettura. Una volta ultimata la vettura, si prosegue con le opzioni per regolare le voci. Per concludere il processo, basterà chiudere il software e scollegare il cavo connettore dall’auto e dal computer.  L’ultima operazione è quella di avviare il motore dell’auto e verificare il corretto funzionamento della centralina.

Il marketing del futuro ruoterà intorno alla produzione di video professionali

produzione video professionaliBasta leggere il titolo per capire che il business oggi ha bisogno più che mai del social video marketing, per questo il marketing non può fare a meno della produzione di video altamente professionali.

Il marketing è social video e questa è la ragione per cui le aziende dovrebbero sapere come mettere in risalto il proprio brand sfruttando le tecniche e le possibilità offerte dal social video marketing. I marketer stanno sempre più indirizzando una video strategy verso il mercato che desiderano sfruttando le enormi potenzialità dei video sui Social Network. E proprio le immagini che vengono sfruttate professionalmente nei video stanno diventando il motore di un cambiamento che può essere davvero definito epocale. Impegnarsi quindi nella produzione di video professionali, significa dare manforte alla strategia aziendale. Rivolgersi a coloro che conoscono i vantaggi del video strategy, come l’agenzia Produzione Video Milano serve a far decollare il proprio business.

I video diventano essenziali per il marketing strategico, quando si tratta di creare video aziendali è possibile scegliere tra video formativi, dimostrativi, animati, spot pubblicitari, video storytelling. I video aziendali rappresentano un must per promuovere il proprio business. Le aziende oggi hanno questo

Se sei un’azienda hai a disposizione tutta la forza del video professionale per farti conoscere e per mettere in evidenza i tuoi punti forza. Bastano infatti pochi minuti per comunicare tantissime informazioni riguardo la propria attività. Puoi raccontare la storia aziendale, la mission e la vision, presentare i prodotti e/o servizi, illustrare eventi in programma e promozioni. Il video aziendale permette di arrivare direttamente agli utenti mediante una comunicazione diretta, semplice ed immediata, ed è proprio questa la chiave del successo. Mette “il prodotto in azione”, e comunicare i vantaggi ed i benefici dei prodotti e dei servizi, è uno strumento molto efficace che sta cambiando il modo di comunicare. Slogan, immagini e payoff si mescolano insieme per creare l’identità del marchio e per divulgare il messaggio è possibile utilizzare video tutorial, spot promozionali e documentari.

Con il video professionale si diversificano anche gli obiettivi e si possono trasmettere anche concetti complessi con immediatezza, dal momento che leggere un testo scritta implica comunque uno sforzo, non richiesto quando si tratta di vedere un video.

La potenzia del video professionale virale

Grazie al social network è possibile diffondere anche il video professionale che diventa virale. Oltretutto internet è il canale gratuito che si rivela oltremodo efficace e permette di condividere migliaia di video generando il meccanismo di diffusione virale. Oggi è sempre più in crescita il numero di aziende che decide di affidarsi ad agenzie professioniste per produrre video in grado di colpire anche l’emotività degli utenti.

Se un video professionale è curato in ogni aspetto, gli utenti si faranno subito un’impressione positiva dell’azienda.

Creare un video professionale sul proprio sito web è un’ottima strategia per generare traffico in entrata, e ciò equivale a stabilire nuovi contatti e quindi maggiori clienti.

Anche in questo caso è necessario curare tutti gli aspetti: montaggio, grafica, colonna sonora, tempi e modalità di diffusione.

Come funzionano le grate automatiche

grate automaticheMaggiore sicurezza in casa con le grate automatiche, prodotti di alta qualità che oggi rappresentano il top della gamma nel mercato della grate. Funzionano in maniera simile al meccanismo avvolgibile, vengono comandate in maniera elettronica e si integrano con i sistemi domotici.

Anche il design rispecchia i canoni della modernità e contemporaneità, sono progettare senza serrature e senza chiavi, per scongiurare il rischio di manomissione e presentano tutta la comodità di aprire e chiudere senza utilizzare le chiavi tradizionali. Rappresentano un perfetto mix di tecnologia e stile, unendo alla perfezione il concetto di funzionalità con le esigenze architettoniche, ma soprattutto si integrano perfettamente negli edifici moderni e nelle case tecnologiche di ultima costruzione, in quanto rappresentano la risposta all’avanguardia alle inferriate anti-estetiche.

Grate automatiche efficienti e funzionali

Le grate automatiche di 3mTecnofer fanno parte della nuova architettura che è sempre più orientata alla progettazione efficiente, sia sotto l’aspetto funzionale sia a quello energetico.

Le grate automatiche quindi, rispondono perfettamente alle esigenze in merito alla sicurezza. Il particolare sistema avvolgibile a scomparsa su cassonetto, consente di azionare le grate solo in caso di necessità. Si potranno così lasciare le finestre aperte per ventilare e vivere serenamente all’interno della propria casa senza correre il rischio di infrazioni. Basterà azionare un radiocomando per far scendere la grata la quale si bloccherà in maniera automatica senza dover intervenire manualmente.

La maggior parte delle grate automatiche, sono classificate in Classe 4 anti effrazione ed alcuni modelli sono anche disponibili nella versione oscurante.

Parliamo di grate automatiche che sono anche blindate, in grado di offrire prestazioni di altissimo livello, resistenti anche agli agenti atmosferici più impervi. Occupano pochissimo spazio, non creano nessun ingombro, realizzate appositamente per essere installate dove lo spazio è minimo. Soluzioni sicure per tutti gli spazi senza richiedere lavori relativi ai serramenti e sono dotate di certificazione internazionale.

Tutte le grate, a prescindere dai modelli, devono essere di qualità, è bene dunque diffidare dai modelli economici che non offrono garanzie.

Devono essere antiscasso, antintrusione, ideali per finestre, per esterni e per balconi.

Le grate automatiche, rappresentano una soluzione per chi ha voglia di sentirsi completamente sicuro all’interno della propria casa. Anche se esistono antifurti di ultimissima generazione, è bene non affidarsi mai solo ed esclusivamente alla tecnologia ma cercare di proteggersi anche in altro modo, e le grate contribuiscono anche a rendere migliore l’estetica della propria casa.

Grate automatiche: soluzioni attente all’estetica

E’ da considerarsi ormai una leggenda metropolitana quella che installare le grate significhi rovinare l’estetica dell’abitazione e rinunciare alla luce naturale. Un pensiero assolutamente errato dal momento che è sempre possibile scegliere tra un’ampia gamma di soluzioni, come appunto, le grate automatiche.

Le soluzioni abitative di piccole dimensioni, oggi sono sempre più frequenti, e le grate automatiche permettono anche di conciliare l’estetica con la funzionalità, la comodità, il design e soprattutto la sicurezza. Ma è proprio la scelta delle grate automatiche ad essere decisiva, dal momento che permette di poter tener conto di tutti questi aspetti, riuscendo a soddisfare anche le persone più esigenti e permette di sentirsi a proprio agio nell’abitazione e di godere del massimo comfort.

Come montare una casetta in legno da giardino

casetteSe avete la necessità di montare una casetta in legno da giardino, come prima cosa dovete controllare che siano presenti tutti i componenti.

La prima fase del lavoro consiste nell’applicare due mani di impregnante a tutte le perline, ai montanti ed a tutti gli elementi di legno che vanno a costituire la casetta. Per proseguire è necessario carteggiare la perlina muniti di una levigatrice, rimuovere tramite un pennello la polvere che si viene a creare ed infine, mediante lunghe pennellate, bisogna applicare l’impregnante che avremo acquistato nella tonalità desiderata.

Quando l’impregnante si è asciugato, si può procedere con l’inserimento e l’incastro delle perline, cercando di aiutarsi con un mazzuolo in gomma o in legno, interponendo sempre la perlina da battere misurando circa due centimetri di spessore. Occorre procedere in questo modo fino alla completa costruzione di tutte le pareti.

Il passo successivo è quello del tetto, che va costruito affiancando le assi predisposte all’uopo. Le assi vanno inchiodate ai montanti. Si può ricoprire il tetto con una guaina bituminosa dotata di adesivo, per sicurezza si può procedere anche utilizzando qualche piccolo chiodo a testa larga.

Alla fine si procederà con il pavimento, ovviamente nei casi dove questo è previsto (dipende dal modello acquistato). Probabilmente si dovrà procedere al taglio in misura delle assi che sono destinate alla pavimentazione. Questa operazione va eseguita con la massima cura ed attenzione, misurando perfettamente al millimetro.

E’ difficile montare una casetta in legno?

Secondo quanto abbiamo riportato, montare una casetta in legno da giardino non è un’operazione complessa, soprattutto per chi piace il fai-da-te e farlo da sè porta anche a risparmiare, altrimenti sarebbe necessario dover pagare un falegname ed il costo si aggira intorno ai 300-500 euro, (spesa necessaria per far montare una casetta 3×3 metri). Le casette in legno vengono vendute con il kit di montaggio completo, istruzioni e ferramenta, e le indicazioni sono studiate appositamente per poter permettere a tutti, ed in maniera semplice, il montaggio. Ovviamente, quando si procede da soli, è sempre bene munirsi anche di un avvitatore a batteria, martello, morsetti utili a tenere i componenti insieme mentre vengono fissati.

C’è poi un’altra cosa da sapere ed è che  le casette in legno a pannelli sono decisamente più facili da montare rispetto a quelle ad incastro, questa informazione è da tenere a mente quando stiamo per compiere l’acquisto, così come le casette con tetto già isolato con carta catramata sono molto più semplici e veloci da montare rispetto ad una guaina da fissare a caldo con cannello a gas. Bisogna però sapere che la guaina in mantolamina fissata a caldo dura molto di più di qualsiasi carta catramata ed ha un isolamento migliore, pertanto è bene sempre tenere in considerazione l’uso che andremo a farne e naturalmente anche le nostre aspettative. Naturalmente si può anche pensare di utilizzare la guaina in un secondo momento.

Un ultimo consiglio può servire per tutti coloro che ancora devono realizzare la base autobloccante o in cemento: occorre fare in modo che la larghezza della base risulti inferiore a quella del tetto, per evitare l’effetto “rimbalzo” della pioggia cadente dal tetto, che con il lungo andare potrebbe danneggiare le pareti.

Servono delle autorizzazioni per collocare la casetta in legno in giardino?

Se la casetta in legno non è ancorata al suolo, non servono le autorizzazioni, diversamente, se la casetta dovesse essere ancora al suolo, ovvero, fissata alla pavimentazione del giardino, prima di procedere occorre rivolgersi all’ufficio comunale che dovrà rilasciare l’autorizzazione.

Vademecum su come investire in diamanti

diamantiAttraverso la consulenza della idclondon.net si potrà accedere a tutte le informazioni indispensabili per conoscere il mondo dei diamanti e le opportunità di investire con acquisti intelligenti e mirati. A tutti coloro che sono interessati, la lettura di questo vademecum può risultare stimolante per approfondire questa tematica.

RENDE UN INVESTIMENTO IN DIAMANTI?

Questa è la prima domanda che un potenziale investitore si pone. A differenza della volatilità di valute, azioni e titoli, i diamanti sono da classificare come bene rifugio per eccellenza dal momento che sono esenti di svalutazioni o di altri rischi legati ad una possibile malversazione, come certi episodi avvenuti nel mondo hanno dimostrato. Diciamo subito che si deve valutare questo immobilizzo di liquidi come un ombrello protettivo che lascia integro il valore del capitale investito che, a lungo tempo, si rivaluta oltre la soglia dell’inflazione. Storicamente ci sono statistiche che identificano in una media del 7%  il rendimento di queste pietre ma, a tal proposito, è bene specificare che le quotazioni ufficiali e  aggiornate non sono facilmente recuperabili e che a differenza dell’oro, il mercato di compravendita è alquanto elastico. Esiste un listino mondiale, il Rapaport che si aggiorna ogni settimana a New York ma non è facilmente comprensibile. A questo si deve aggiungere il fatto che il mercato dei compratori è un mercato particolare e non è semplice vendere un diamante senza l’ausilio di una società di consulenza.
L’unicità di ogni singolo diamante rende ancor più selettivo questo mercato che non può fare affidamento sui Market Markers, gli operatori finanziari che si occupano della compravendita di titoli in Borsa.

ACQUISTARE E VENDERE DIAMANTI

I diamanti devono essere considerati come un investimento a lungo termine destinato a rivalutarsi nel tempo come dimostrano le statistiche che specificano le performance di questo mercato tanto da essere affiancato a quello dell’oro.
Le pietre devono essere comprate solo attraverso degli accreditati operatori come idclondon.net   che sceglie e garantisce ogni gemma selezionata che deve essere accompagnata da un certificato di autenticità nel quale devono essere identificate le caratteristiche principali che sono: colore, purezza, taglio e peso (carati).

Questo certificato deve essere emesso da un Istituto Gemmologico abilitato a classificare il diamante in base alle norme definite dal Gemological Institute of America che gli istituti gemmologici internazionali prendono come riferimento. Esenti da tasse, i diamanti saranno nel futuro sicuramente un valore insostituibile per via del fatto che i giacimenti dove si trovano, non sono infiniti e che se prima erano sufficienti 250 tonnellate di kimberlite per trovare un diamante da un carato, oggi ne occorrono più del doppio a dimostrazione del fatto che queste gemme stanno diventando sempre più rare.

La continua richiesta di diamanti proveniente da Paesi emergenti come la Cina, avrà l’effetto di aumentarne in modo esponenziale il loro valore ottimizzando così l’investimento.