Web e sicurezza: rischi e sfide per le aziende

Proteggersi dalle minacce informatiche può, a volte, risultare difficile, soprattutto per i siti internet e gli spazi web di realtà medio-piccole, che spesso non hanno a disposizione gli strumenti e le risorse economiche in grado di rispondere a tutte le potenziali insidie. Come fare, quindi, a ottenere un grado ragionevole di sicurezza, per non dover rinunciare a una platea sterminata di utenti, potenziali clienti e visibilità che il mondo virtuale può concedere al giorno d’oggi?

Il tema della sicurezza sul web, per lungo tempo, è sembrato riguardare solamente i colossi del settore, risparmiando invece i piccoli operatori, che fossero negozi o aziende.

Purtroppo non sono solo le grandi aziende che gestiscono milioni di account, come quelle del mondo del gaming, a dover investire nella sicurezza del proprio sito web. Anche chi gestisce una piccola piattaforma potrebbe subire un attacco informatico.

PERCHÉ SUCCEDE – La prima riflessione importante da fare, al riguardo, è proprio questo: gli attacchi informatici sono continui, costanti e riguardano tutti. Le motivazioni possono essere varie. Si va dalle motivazioni più classiche, ossia relative all’estorcere dei soldi per recuperare dati personali, informazioni su prodotti e processi. Nel caso sia attiva una sezione di e-commerce, al tentativo di truffe, magari per deviare flussi di denaro verso destinazioni differenti da quelle ufficiali. I danni sono molteplici: non solo quelli di carattere economico, ma anche in termini di affidabilità, di fiducia e di credibilità. Tre aspetti, soprattutto sul web, sempre più fondamentali per l’immagine di un’azienda.

IL PERICOLO DEFACEMENT – Altri attacchi possono invece riguardare l’architettura informatica e infrastrutturale del sito internet o dei vari profili social. In questo caso non ci sono danni dal punto di vista economico, ma i problemi non mancano. I motori di ricerca come Google, attraverso la propria attività costante di monitoraggio e indicizzazione, tendono a penalizzare quei siti web che presentano pagine non raggiungibili oppure che non riescono a caricarsi in tempi relativamente rapidi. Il defacement di un sito (ossia la non raggiungibilità del dominio una volta digitato l’indirizzo) rappresenta la situazione peggiore, perché la fiducia dell’utente di fronte alla mancata risposta in tempi rapidi può portarlo, in pochi secondi, verso un’azienda concorrente. Analogo problema può accadere in caso di un attacco Ddos (acronimo inglese per Distributed Denial Of Service, ossia, fuori servizio), dove a fronte di un’ondata di richieste d’accesso al sito internet, che implode su se stesso rendendo impossibile l’accesso.

Che fare di fronte a una situazione di questo genere? La prima cosa è non farsi prendere dal panico. Affidarsi a dei professionisti del settore, al pari di quanto oggi già accade con altre problematiche possibili sul web, come per le investigazioni aziendali, resta la soluzione migliore.

QUALCHE CONSIGLIO  – Ci sono però anche alcuni accorgimenti di carattere quotidiano che possono essere messi a punto direttamente da chi gestisce lo spazio web e che abbattono notevolmente i rischi. Soprattutto di fronte ad attacchi non diretti in maniera specifica contro un’azienda, ma con il cosiddetto metodo della pesca a strascico: vale a dire, attacchi rivolti a decine di siti.

I consigli riguardano principalmente la gestione e manutenzione del proprio CMS, che di solito offre delle soluzioni integrate per la sicurezza. L’aggiornamento costante deve essere la norma quotidiana, iniziando dai vari plugin e di tutti i componenti aggiuntivi, da dove passano la gran parte degli attacchi. Un’altra dritta riguarda poi la necessità di utilizzare solo le componenti che davvero servono, eliminando tutto il superfluo. Per resistere a un attacco ddos è importante aumentare la disponibilità di risorse, cambiando la configurazione della cache disponibile. Un’altra cosa fondamentale è implementare il protocollo HTTPS, perché un utente che ci tiene alla sua privacy vuole essere sicuro che la comunicazione con il sito web sia criptata. Infine, bisogna avere cura del proprio spazio FTP, ossia il luogo fisico in cui sono presenti i file del sito aziendale utilizzando un firewall ed eseguendo scansioni regolari.

Pochi consigli e buone pratiche che possono fare la differenza tra un sito internet funzionale e produttivo e una pagina bianca.

Fotovoltaico con accumulo: come funziona?

Grazie al fotovoltaico con accumulo, è possibile accumulare l’energia prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico e riutilizzarla quando se ne ha davvero bisogno.

Chiamato anche energy storage per fotovoltaico, il fotovoltaico con accumulo è una vera novità nel campo della produzione dell’energia elettrica alternativa green.

Quanto costa il fotovoltaico con accumulo?

Non è possibile parlare di prezzi con esattezza, perchè occorrerebbe conoscere e pertanto definire il costo preciso di ogni singola batteria esistente sul mercato, anche perchè il valore delle batterie è mutevole ed è indicativo del continuo lancio di nuovi modelli, soprattutto a livello di prezzo.

In linea di massima però, possiamo trovare indicativi i seguenti prezzi:

 

  • Al Piombo – Acido 2500 – 4000 €
  • Al Nichel Cadmio 3000 – 5000 €
  • Al Nichel (Metallo – idruro) 3000 – 5000 €
  • Agli ioni di Litio 4000 – 6000 €

Perchè l’accumulo?

Gli impianti fotovoltaici rappresentano un limite ed è quello rappresentato dalla irradiazione solare che cessa nelle ore notturne, proprio quando le esigenze di energia spesso sono maggiori. Da qui la risposta da parte degli accumulatori per fotovoltaico, i quali immagazzinano l’energia elettrica prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico durante il giorno e la rendono disponibile quando serve maggiormente : di sera, la notte o al mattino presto.

Diversamente dove andrebbe a finire l’eccesso di produzione?

Senza accumulo, l’eccesso di produzione verrebbe versato in rete. Grazie all’accumulo invece, viene immagazzinato dalle batterie e utilizzato in quegli orari in cui non c’è produzione.

A chi serve il fotovoltaico con accumulo?

Il fotovoltaico con accumulo, serve soprattutto alle famiglie che durante il giorno non sono presenti a casa e che i consumi di elettricità sono pertanto concentrati nelle ore serali. In questo caso il fotovoltaico con accumulo rappresenta una scelta intelligente e conveniente, che permette di coprire fino al 90% del fabbisogno di energia elettrica della famiglia con elettricità auto-generata.

Quali sono i tipi di accumulatori?

I principali tipi di batterie sono:

  • al Piombo – Acido (ermetici e con elettrolita in gel);
  • al Nichel Cadmio;
  • al Nichel (Metallo – idruro);
  • agli ioni di Litio (es. litio-ossido di nichel, litio- ferro-fosfato);
  • con tecnologia ad alta temperature.

Al Piombo – Acido (ermetici e con elettrolita in gel)

Sono le più diffuse sul mercato grazie al loro rapporto qualità prezzo, solo sono molto ingombranti.

Al Nichel Cadmio

Possono accumulare grosse quantità di energia anche a basse temperatura, però presentano una bassa memoria energetica che non permette di accumulare grossi quantitativi di energia, quindi non sono adatte per le famiglie numerose.

Al Nichel (Metallo – idruro)

La capacità di accumulo è di tre volte maggiore rispetto alle batterie al Nichel Cadmio e presentano una densità volumetrica minore rispetto alle batterie agli ioni di Litio. Hanno il vantaggio di avere una lunga durata e costi di manutenzione molto bassi e permettono di essere scaricate quasi completamente.

Agli ioni di Litio (es. litio-ossido di nichel, litio- ferro-fosfato)

Sono molto diffuse e in continua evoluzione a livello tecnologico; rispetto a quelle al Piombo hanno una durata maggiore ma un costo decisamente più elevato.

Con tecnologia ad alta temperatura

Sono le più costose e la temperatura deve essere costantemente tenuta a 250 gradi.

Certificazione TUV: cosa significa?

TUV (Associazione di Controllo Tecnico) sono società di certificazione tedesche in ambito di sistemi di gestione sicurezza alimentare e ambientale e per la qualità del sistema di gestione aziendale e sono presenti anche in  l’Italia. I servizi di certificazione offerti sono molteplici: dalla certificazione di sistema alla certificazione di prodotto, attività di ispezione e supporto tecnico, certificazione del personale e attività di formazione. L’ente di  verifica e certificazione è indipendente ed è riconosciuto in tutto il mondo come ente fornitore di servizi tecnici come verifiche, test e certificazioni. L’ente supporta le aziende offrendo certificazioni internazionali che consentono la commercializzazione dei loro prodotti in diverse parti del mondo, inoltre offre anche strumenti utili, non solo  a ridurre il rischio di contenziosi legali, ma anche ad aumentare la fiducia dei consumatori nei confronti degli stessi prodotti.

 

TUV Italia

 

TUV Italia risulta essere tra gli enti di certificazione più qualificati nel nostro Paese, un ente indipendente facente parte del gruppo di origine bavarese TUV SUD. L’ente si impegna a fornire supporto alle nostre aziende in ambito di certificazione industriale e non solo. Per mezzo dell’intervento degli esperti TUV Italia, è possibile effettuare alle imprese una serie di controlli, ispezioni, test, collaudi e la formazione dei responsabili di settore. Le imprese italiane che si rivolgono a TUV Italia, hanno come scopo quello di allineare il proprio sistema aziendale a quelli che sono gli standard che sono previsti dalla regole di certificazione o dalle normative.

 

Quali sono le aziende che si rivolgono a TUV?

 

Non tutte le aziende si rivolgono a TUV, ma quelle che intendono ottenere la certificazione industriale, perchè hanno come riferimento una società che nel corso degli anni si è distinta anche per aver aderito ad un Codice Etico ispirato a principi condivisi a livello internazionale, come ad esempio la tipografia Shopstampa.

Questo codice, redatto in conformità alle normative nazionali ed internazionali, prevede l’integrità di tutta la documentazione finanziaria e societaria dell’azienda in questione, oltre all’integrità stessa di TUV Italia nella gestione dell’iter di Certificazione.

 

Cosa succede una volta superati i test di Certificazione TUV?

 

Superati i test di Certificazione TUV, l’azienda può inserire il Marchio di certificazione su tutti i materiali relativi ai vari prodotti posti in commercio e alla comunicazione aziendale.

 

Qual’è il logo che rappresenta il superamento della Certificazione TUV?

 

Il logo che rappresenta il superamento della Certificazione TUV è un ottagono Blu contenente le indicazioni specifiche sui test superati.

 

Qual’è l’iter che bisogna superare prima di ottenere la certificazione TUV?

 

Prima di ottenere la certificazione TUV, un prodotto deve superare un iter che consta di 3 fasi:

Fase: verifica del prodotto che deve essere conforme alle norme e ai protocolli nazionali e internazionali.

Fase: in questa fase vengono valutati tutti i processi relativi ai sistemi di qualità dell’ente produttore.

Fase: dopo aver ottenuto la certificazione ed il marchio relativo, vengono effettuati interventi periodici per dimostrare il mantenimento dell’efficienza dei prodotti e delle attrezzature certificate TUV.

Come costruire un segnalibro

Ci sono tanti modi di costruire un segnalibro, anzitutto però dobbiamo capire l’utilità di questo oggetto che serve a tutti coloro che leggono un libro per piacere, che devono segnare le pagine di documenti di testo, che serve a chi lavora con documenti di vario genere, e serve ai ragazzi che studiano. In tutti questi ambiti, se ci ritroviamo senza segnalibro, siamo davvero in difficoltà, ed allora iniziamo a fare una cosa che assolutamente non si dovrebbe fare, ovvero le classiche “orecchie” alle pagine, oppure segnamo le pagine inserendo matite, penne o fogli volanti. Ma non perdere il segno, è bene provare noi stessi a costruire un segnalibro.

 

Come costruire e personalizzare un segnalibro di carta

Costruire e personalizzare un segnalibro di carta è un’operazione facile per tutti, basta munirsi di tutto ciò che serve: cartoncino, carta e forbici, per iniziare. Una volta scelto il cartoncino, servirà anche procurarsi un’immagine adatta, oppure anche una decorazione da applicare sopra, per renderlo bello e gradevole. Anche le dimensioni del segnalibro rispecchiano una scelta personale. E’ possibile realizzare un segnalibro di piccole dimensioni, quindi poco appariscente, se siamo soliti leggere libri in formato tascabile, oppure un segnalibro tradizionale, di circa 6-7 cm, oppure un segnalibro più lungo di circa 15 cm che rappresenta la dimensione standard della maggior parte dei libri. E’ possibile anche realizzare segnalibri più lunghi, tenendo però presente che poi spunterà fuori dal libro.

 

Per quanto riguarda la personalizzazione, è bene focalizzarsi sui dettagli, solitamente un segnalibro di questo genere è più appropriato per il pubblico femminile, perchè le donne amano le decorazioni, pertanto si può progettare il proprio segnalibro scegliendo della carta crespa colorata o acquistando gli adesivi per segnalibro, oppure glitter. Una volta fatta questa scelta di stile bisogna disegnare l’immagine o scrivere frasi, parole, motivi, che piacciono particolarmente, anche la celebre frase di una canzone, di un film, o di un libro stesso. Oppure si può disegnare direttamente sul cartoncino. Gli amanti delle fotografie possono anche realizzare un collage di immagini da sovrapporre alla base del cartoncino.

Chi è capace, può plastificare il segnalibro, in modo da renderlo più resistente, duraturo, senza correre il rischio di rovinarlo. Se non si è in grado di plastificarlo, basta utilizzare del nastro trasparente.

Arrivati a questo punto, mancano gli ultimi ritocchi: occorre munirsi di un punteruolo per realizzare un foro nella parte superiore del segnalibro e inserire le “code”, per  avere sempre il segno nella pagina giusta. Si possono aggiungere nastri, perline, ecc.

 

Segnalibro ad angolo

Per realizzare un segnalibro ad angolo bisogna disegnare un quadrato su un pezzo di carta di dimensioni 12×12 (consigliate), e dividerlo in quattro sezioni. Cancellare la riga superiore del quadrato più grande ottenendo così tre quadrati a forma di L.

Il quadrato in alto a sinistra deve essere diviso in diagonale dall’apice in basso a sinistra, fino a quello a destra in alto. In questo modo si ottengono due triangoli e ripetere la medesima operazione per il quadrato in basso a destra.

A questo punto, utilizzando una matita, si deve scurire il triangolo più alto e quello più basso, il risultato è quello di ottenere un triangolo con due quadrati attaccati, destro e sinistro. Seguendo il perimetro, si ritaglia la forma, eliminando i due triangoli scuri. Ne risulta una freccia che punta verso sinistra. In questo modo si è ottenuto il modello che serve a creare il segnalibro, basta prendere la forma creata e metterla sul cartoncino, infine ritagliarla. Piegare il segnalibro, facendo sovrapporre ogni triangolo verso il centro in modo sovrapposto. Con la colla fissare la parte alta del triangolo, creando una specie di piccola tasca. A questo punto non resta che decorare secondo la propria fantasia e stampare i segnalibri online.

 

Si possono realizzare anche segnalibri mediante l’utilizzo di tessuto, basta avere delle graffette che servono ad affrancare il segnalibro al libro stesso, oppure segnalibri in gomma. I segnalibri possono anche essere scaricati da internet, per un lavoro più semplice e rapido. Ma anche i vecchi segnalibri e le vecchie cartoline, possono essere trasformate in nuovi segnalibri, se sei un amante del fai-da-te, non avrai certo problemi a divertirti realizzando il tuo segnalibro personalizzato.

Rc auto: quale polizza scegliere?

Ecco la fatidica domanda a cui pare davvero impossibile giungere ad una risposta! Qualcuno pensa che in questa “giungla” siano tutte convenienti o sconvenienti allo stesso modo. Ma se uno vuole veramente capirne di più, quale polizza auto deve scegliere?

Non basarti solo sul prezzo

RC auto, la più conveniente e vantaggiosa non è solo la polizza meno cara. Basarsi esclusivamente sul prezzo può portare ad ottenere degli svantaggi. Devi infatti saperti basare sul rapporto qualità/prezzo e considerare il rapporto tra premio e servizi incluse le coperture.

Massimale e franchigia, i due valori da tenere in considerazione

Nell’RC auto e moto, massimale e franchigia rappresentano i due valori da non perdere di vista. In caso di incidente, è bene andare oltre al prezzo e leggere molto attentamente le condizioni, prima di sottoscriverle.

Il massimale

Il massimale è la somma più alta che si può ottenere dalla compagnia assicurativa in caso di sinistro. Il valore minimo del massimale è stabilito per legge. Rifacendoci all’aggiornamento del 2017, la legge fissa questo valore a 1,22 milioni di euro per i danni a cose e a 6,07 milioni di euro per i danni alle persone. Questi sono valori minimi. Alle compagnie assicuratrici è permesso aumentare i valori minimi, e di conseguenza, aggiustare il valore dei premi.

Massimale più elevato

Un massimale più elevato comporta ad una premio più alto, rispetto a quello previsto dalla legge, di qualche decina di euro in più. Questo significa che in caso di sinistro, la tutela è maggiore, e sarà l’assicurazione a pagare l’importo minimo, fino a compensare il massimale stabilito.

Franchigia

E’ sempre bene verificare che sia presente anche la franchigia, ovvero, l’assicurazione in questo caso, deve rispondere ai danni che arrivano all’importo specifico. Ci sono due tipologie di franchigia: franchigia assoluta e franchigia relativa. Nel primo caso è l’assicurazione a rimborsare soltanto la parte di danno che eccede la franchigia concordata tra le parti, nel secondo caso, l’assicurazione rimborserà per intero i danni che superano la cifra indicata nel contratto.

Durata della polizza

La durata della polizza può essere annuale, temporanea o sostenibile. Sul prezzo finale incide la durata della polizza, per questo al momento della scelta dell’assicurazione, è bene considerare questo elemento. Solitamente si finisce per scegliere la durata della polizza annuale, pertanto si paga una sola volta all’anno oppure a rate.

La polizza temporanea offre una copertura assicurativa per un periodo limitato di tempo: semestre, trimestre o per un mese. Nel caso delle polizze sospendibili, la copertura assicurativa è annuale, ma l’assicurato può decidere di sospenderla nei periodi di inutilizzo del veicolo.

Come trovare l’assicurazione auto più conveniente:

chiedi preventivi gratuiti a più compagnie assicurative;

confronta le diverse assicurazioni e fai la scelta più conveniente (non guardare solo al prezzo ma anche alle condizioni)

contatta un intermediario di assicurazioni

basati sempre sulle tue necessità:

verifica i bonus che le diverse compagnie assicurative offrono;

valuta le garanzie accessorie.

La polizza più conveniente è quella che offre le giuste garanzie al giusto prezzo, per questo dovrebbero essere inserite una o più garanzie nell’RC auto.

Eventi culturali estivi a Bellaria Igea Marina

Gli eventi culturali estivi a Bellaria Igea Marina sono davvero molti e durano per tutto il periodo estivo, soprattutto sono rivolti alle famiglie e ai bambini: trucca bambini, mercatino dei giocattoli, spettacoli di burattini, musica e teatro. Serate che offrono un ricco divertimento alla portata dell’intera famiglia ma non solo.

Non mancano certamente a Bellaria Igea Marina gli eventi culturali e le rassegne letterarie, manifestazioni folkloristiche e rievocazioni storiche. La più conosciuta è il Festival dei Saraceni, ispirato allo sbarco dei Turchi a Bellaria con balli, musica e ambientazione a tema. Se non sai dove soggiornare, ti consigliamo l’hotel Meritime di Bellaria Igea Marina.

Festival dei Saraceni

Dal 20 al 22 luglio, si tiene a Bellaria Igea Marina, il Festival dei Saraceni, durante i 3 giorni del Festival, sono organizzati spettacoli in costumi d’epoca e animazione a tema. Non manca lo spazio dedicato ai più piccoli con tanti divertentissimi giochi, danze, esibizioni dal vivo di mangiafuoco e artisti di strada. L’evento principale resta ogni anno il Palio del Saraceno, con combattimenti storici ed esibizioni a cavallo.

La Borgata che Danza

Dal 18 al 20 Maggio, viene celebrata la La Borgata che Danza, conosciuta anche come “La Festa della Borgata”, il festival è dedicato alle antiche forme di musica popolare tramandate a voce. Lo scopo è quello di valorizzare le tradizioni locali.  

Sempre durante il mese di Maggio, si tiene anche Bellaria Film Festival, il  festival internazionale del cinema indipendente con proiezioni a ingresso gratuito.

Tra Giugno e Settembre, si tiene tra Bellaria e Igea Marina, Milleluci, un ricco e vasto programma di spettacoli teatrali, concerti e incontri.

Notte Rosa dei Bambini

Uno degli eventi più significativi in programma a Bellaria Igea Marina, che riguarda i bambini e le loro famiglie, è senza dubbio La Notte dei Bambini. Ogni anno infatti, a inizio Luglio, sono tantissime le famiglie che invadono questa splendida località turistica per diventare protagonisti in mezzo a luci, suoni, colori, profumi di questa magia che si viene a creare per tutta la città. Il divertimento impazza per tutti tra  trucca bimbi, giocolieri, spettacoli teatrali e iniziative per bambini a cura della Compagnia dei Ciarlatani che invadono strade, piazze e parchi.

 

Sotto Sale. Parole Lunga Conservazione

La cultura a Bellaria Igea Marina diventa un fatto essenziale per la vacanza di spessore e non solo di leggerezza legata al sole, al mare, al divertimento. Per questo l’evento è molto apprezzato in quanto permette di arricchire la mente e la conoscenza attraverso la lunga rassegna di incontri letterari, dialoghi e interviste a ingresso gratuito, che si svolgono nel corso dell’estate alla Casa Rossa di Alfredo Panzini.

Sagra della Piadina-La Pis un Pò Ma Tot

La Pis un Pò Ma Tot è considerato un evento della cultura legata alla cucina romagnola, per questo piace, affascina ed attira ogni anno numerosissimi turisti. Il secondo fine settimana di settembre, vengono organizzati 3 giorni dedicati alla piadina e sono giorni di grande festa, non solo a Bellaria Igea Marina ma anche nei vari comuni della provincia di Rimini e di Forlì- Cesena.

PlayStation Plus: ecco come acquistare gli abbonamenti

A partire dall’introduzione sul mercato della PlayStation 4, Sony ha trasformato la sua piattaforma in un vero e proprio centro servizi online: tramite il PlayStation Network è possibile acquistare titoli e altri prodotti digitali mentre il PlayStation Plus è un club esclusivo che permette agli iscritti di scaricare gratuitamente due titoli l’anno. Questi servizi possono essere acquistati direttamente tramite il PlayStation Store, ma unicamente collegando al proprio account una carta di credito. Naturalmente, esistono varie possibilità per chi non possiede una carta di credito o, per motivi di sicurezza, preferisce non inserirne i dati sulla propria PlayStation. Scopriamole insieme.

PlayStation Plus: gli abbonamenti online

La soluzione più comoda è quella di acquistare un abbonamento PlayStation Plus su siti come GameCodes.it: si tratta di rivenditori ufficiali autorizzati che vendono degli “abbonamenti virtuali”. Una volta effettuato l’acquisto, riceverai una mail con il codice da inserire all’interno del PlayStation Store per attivare l’abbonamento. Acquistando gli abbonamenti presso i rivenditori online, è possibile pagare utilizzando Paypal o una carta prepagata, come ad esempio una carta Postepay; questo modo di gestire i pagamenti, molto più flessibile della carta di credito richiesta dal PlayStation Store. Grazie agli sconti che questi rivenditori applicano, è possibile risparmiare una piccola cifra rispetto all’acquisto diretto, oltre alla possibilità di partecipare ai loro programmi fedeltà, ottenendo bonus ulteriori.

Per acquistare online, è necessario rivolgersi ad un rivenditore che offra adeguate garanzie: GameCodes, ad esempio, acquista esclusivamente presso venditori ufficiali ed offre un servizio di assistenza e tutela del giocatore: in questo modo, si acquista con la certezza di evitare brutte sorprese; sul mercato italiano, si tratta di un’azienda giovane e dinamica che negli anni ha saputo conquistare i videogiocatori ritagliandosi una posizione di leadership.

Anche i prezzi e gli sconti che pratica sono ai massimi di mercato: è difficile trovare online negozi che, a parità di garanzie e di tutela dell’acquirente,  vendano le card prepagate allo stesso prezzo di GameCodes.

PlayStation Plus: le carte fisiche

Proprio come le card PSN, anche gli abbonamenti a PlayStation Plus possono essere acquistati nei negozi fisici, acquistando le carte prepagate; queste sono disponibili nella maggior parte dei negozi di elettronica e tecnologia (MediaWorld, Euronics ma anche GameStop e le catene legate al gaming): è possibile acquistare abbonamenti annuali oppure in taglio più economico, abbonamenti da 30 o 90 giorni. Ogni card ha un codice di attivazione da inserire nell’area apposita del proprio profilo su PlayStation Store: il codice dà diritto a un certo numero di crediti (o ad un certo numero di giorni in abbonamento) ed è immediatamente spendibile. L’acquisto di una card fisica è consigliabile per chi ha un negozio nelle vicinanze di casa e per chi non ha altra possibilità di pagamento che il contante. E’ possibile anche acquistare sui principali negozi di e-commerce, come Amazon, ma oltre al prezzo pieno molti rivenditori applicano una commissione per il trasporto, dunque quest’opzione non è troppo conveniente: meglio acquistare i codici online.