Consorzio Universitario del Friuli Pordenone Castello di Gorizia Castello di Udine Sede dell'Università di Udine
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Gli anni 1992 - 94

In tali anni continuano sul versante operativo-amministrativo le azioni delle Fasi II (compensazione) e III (integrazione).

Il Consorzio, parte attiva dell'ANCUN (Associazione Nazionale Consorzi Universitari) - che, tramite la partecipazione di un proprio esponente alla Commissione per la revisione dei consorzi funzionante presso il Ministero dell'Interno, concorre in tale biennio alla ridefinizione della figura del consorzio di enti locali, nelle forme che poi troveranno sanzione legislativa con L. 497/95, giuridicamente sancente l'esistenza dei "consorzi di funzioni" - nel 1993, d'intesa con gli enti consorziati (alcuni dei quali, con le vigenti disposizioni normative di cui alla L. 142/90, non potranno essere più parte di un consorzio di enti locali), dà avvio alla procedura di trasformazione secondo le regole definite dal Ministero dell'Interno, che nel concreto ne porteranno alla cessazione quale ente: non esisteva né poteva esistere, secondo quanto rappresentato dal Ministero dell'Interno in specifico parere, continuità giuridica tra un consorzio ex T.U. 1934 e un consorzio ex L. 142/90, stante la diversità della normativa di riferimento e tra l'altro la diversità nella composizione quanto a tipologie di enti partecipanti.

Successivamente all'approvazione dell'ultimo conto consuntivo (periodo 1.1.94 - 30.09.94), al passaggio del patrimonio, della finanza, dei rapporti attivi e passivi al "Consorzio universitario del Friuli" costituito nel frattempo (maggio 1994), viene ufficialmente registrata all'Ufficio del Registro di Udine la cessazione giuridica formale del "Consorzio per la costituzione e sviluppo degli insegnamenti universitari".