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Beni immobiliari

Il patrimonio immobiliare del Consorzio è costituito da:

  • Complesso Antonini-Cernazai e relativo parco (acquisito in data 31.10.1968), il cui valore inventariale ammonta a € 7.886.298,94 (dati riferiti al dicembre 1999)
  • Ex convento degli Agostiniani (acquisito il 30.10.1972), con un valore di inventario di € 3.434.166,85 (dicembre 1999)
  • Sede consortile (parte integrante dell’ex convento degli Agostiniani) - valore inventariale, a dicembre 1999, di € 270.862,37
  • Casetta trecentesca (acquisita il 31.10.1968 in uno con palazzo Antonini-Cernazai), il cui valore di inventario è pari a € 96.670,40 (dicembre 1999).

Il comprensorio di cui sopra occupa gran parte dell’isolato delimitato dalle vie Gemona, Petracco (ex Antonini), Mantica e Cicogna ed è costituito da edifici e complessi di edifici diversi per consistenza e formazione.

Facciata del Palazzo Antonini CernazaiPalazzo Antonini-Cernazai è l’immobile architettonicamente più interessante: edificato tra il 1593 e il 1595 dagli Antonini, una delle più importanti famiglie della nobiltà udinese, su preesistente fabbricato, passa nel 1824 ai Cernazai, famiglia di industriali e commercianti abitante la contrada di S. Cristoforo. Viene poi acquisito dalla congregazione dei P.P. Stimmatini che vi trasferiscono, nel 1899, il Collegio Arcivescovile sino all’acquisto da parte del Consorzio Universitario.

Non vi è documentazione che permetta di ricostruire con esattezza l’impianto originario Palazzo Anonini Cernazai - la fontana dello scultore Ceschia nel cortiletto internodel palazzo: solo nel 1930 vengono apportate modifiche planimetriche all’impianto originario poiché vengono aggiunti due corpi adibiti ad aule e dormitori del collegio nello scoperto retrostante il palazzo, con conseguente demolizione della facciate prospiciente il parco. I due edifici prospicienti via Gemona vengo vengono quindi inseriti nel contesto più antico del palazzo, rispettandone l’integrità delle facciate.



Ex convento degli Agostiniani: il chiostroAnche il complesso di via Mantica è costituito dall’accorpamento di più edifici di varia origine. La parte più importante è rappresentata dal chiostro dell’ex convento degli Agostiniani in uno con la limitrofa chiesa di S. Lucia (acquisita dal Comune di Udine nel 1989 e ceduta all’Università nel 2003). L’origine del complesso risale alla seconda metà del 1300. Gli Agostiniani rimangono in loco sino al 1772; quindi, dopo tre anni di vuoto, l’edificio viene acquisito dalle monache di San Nicolò e adattato alle loro esigenze di suore di clausura.


La sede del Consorzio Universitario

Nel 1806 un decreto sopprime il convento, che all’epoca ricomprende già, oltre il chiostro e la chiesa, anche l’edificio retrostante la chiesa stessa e il corpo a filo strada lungo via Mantica. Nel 1811 l’ex convento viene adibito a sede dell’Intendenza di Finanza: infatti all’epoca del periodo napoleonico molte proprietà religiose o conventuali vengono riutilizzate ad uso scolastico, militare, ecc. 



Casetta trecentescaLa casetta trecentesca è l’unico esempio di costruzione romanica in Udine, trasformata in età gotica e può essere considerata un vero monumento cittadino, i cui pregi architettonici furono riconosciuti, però, solamente nel 1932. La facciata è costituita da un paramento di mattoni a vista, le finestre antiche sono in stile gotico-veneziano del XV secolo con vetri piombati. Oltre a un locale a pianterreno adibito a suo tempo a bottega (un censimento a inizio ‘800 informa che vi era un calzolaio), la casa dispone di una cucina e tinello, due camere e un solaio.