Compro Oro si guadagna davvero?

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compro oroQuando si parla del prezzo dell’oro bisogna distinguere tra la quotazione ufficiale del metallo puro 24 carati e quella applicata all’oro usato: infatti i gioielli e gli oggetti di oreficeria sono realizzati in leghe con un differente grado di purezza, anche se lo standard minimo in Italia è 18 carati. Questo significa che il metallo contiene il 75% di oro e il 25% di materiali leganti, come argento, rame, ferro, cobalto oppure nichel. In base alla differente composizione della lega cambia anche il suo colore, fatto che è stato sfruttato ampiamente in gioielleria con alti risultati decorativi.

Proprio per questo motivo il golden fixing determinato due volte al giorno dalla Borsa di Londra riguarda soltanto l’oro 24 carati e viene applicato in tempo reale da tutti gli operatori che trattano questo bene rifugio. Sulla base del valore ufficiale dell’oro, ogni singolo esercente che acquista o vende oro usato fissa autonomamente il proprio prezzo, sottraendo al golden fixing una percentuale del 30-35%. Il fatto di applicare uno spread differente comporta proposte d’acquisto variegate, con divari che raggiungono anche il 20% tra un negozio e l’altro. Questa politica di prezzi  è determinata in parte da una ragione oggettiva, cioè il valore inferiore dei monili e pezzi che si stanno trattando; d’altro canto ogni compro oro e banco metalli deve sostenere vari costi commerciali, per gestire l’attività e garantire lo stoccaggio dei beni. Al tempo stesso ogni esercente può proporre un prezzo più o meno conveniente a seconda del guadagno che vuole ottenere da ogni singola operazione commerciale e per attirare maggiormente l’attenzione della clientela.

Aprire un negozio compro oro può essere una scelta davvero redditizia, tuttavia è necessario tenere a mente alcuni elementi per sapere come operare all’interno del settore dell’oro usato. Innanzitutto si deve ricordare che la disciplina della compravendita dei metalli preziosi sotto forma di oggetti e gioielli usati è stata oggetto nei primi giorni del luglio 2017 di un profondo cambiamento. Infatti si è deciso di riformare il settore per aumentare la sicurezza, la trasparenza e la tracciabilità delle transazioni commerciali, così da poter proteggere maggiormente e tutelare i consumatori ed evitare la messa in atto di comportamenti illeciti oppure al limite della legalità. Da un lato bisogna ottenere la licenza di pubblica sicurezza, il cui requisito necessario è una fedina penale pulita; dall’altro bisogna avere la licenza per il commercio di oggetti preziosi e l’iscrizione (per gli operatori diversi dalle banche)all’apposito registro depositato presso l’OAM. Inoltre è necessario garantire tutte le regole sulla pubblica sicurezza, aprendo l’esercizio in un locale di almeno 20 metri quadrati di superficie. I criteri di sicurezza prevedono pareti antisfondamento, sistemi di videosorveglianza, porte blindate, allarmi e una cassaforte. L’apertura giornaliera al pubblico è di massimo 6 ore.

L’attività di un negozio compro oro consiste nell’acquisto di oggetti preziosi usati, da destinare alla fusione. Aprire un negozio compro oro è relativamente semplice e richiede un modesto investimento iniziale con un basso rischio d’impresa. Infatti nella maggior parte dei casi si stipula una convenzione con le società di raccolta dell’oro per evitare il rischio di resi; inoltre si tratta di un mercato molto attivo, in quanto la vendita del proprio oro usato per finanziare acqusiti di vario genere è diventata una pratica comune. Inoltre occorre una contenuta liquidità perché le transazioni per un valore superiore ai 500 euro devono necessariamente essere effettuate usando un bonifico bancario o postale come mezzo di pagamento per contrastare le forme di riciclaggio. Si consiglia di optare per l’istituzione di un franchising con un brand già affermato oppure con una rete diffusa a livello regionale o nazionale perché è una soluzione vantaggiosa.
Si ammortizzano rapidamente i costi d’investimento, si evita il rischio d’invenduto grazie al ritiro dell’usato, si sfrutta il nome della rete e si ottengono servizi di consulenza e assistenza pre e post apertura.

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