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Storia dei Rapporti

Palazzo Antonini-CernazaiQualche curiosità può esservi sorta sui rapporti degli anni addietro con l'Ateneo udinese.
E' necessario, quindi, ripercorrere qualche passo indietro per comprendere meglio la situazione.



Gli anni 1967 - 1978

Lo strumento giuridico-amministrativo a suo tempo (nel 1967) adottato dagli Enti locali per l’avvio e l’espletamento dell’azione rivolta a dotare Udine e il Friuli di una sede universitaria, all’inizio in convenzione con l’Università degli studi di Trieste, ma con il dichiarato intento di addivenire ad una autonoma Università degli studi in Udine (obiettivo però non consentito dalla normativa dell’epoca) e, quindi, di radicare fortemente la stessa al territorio, fu il "consorzio di enti locali", ai sensi dell’art. 156 e segg. del previgente Testo Unico della Legge Comunale e Provinciale 3 marzo 1934 n. 383. Con Decreto del Prefetto della Provincia di Udine del 27 novembre 1967, veniva costituito il "Consorzio per la costituzione e lo sviluppo degli insegnamenti universitari".
Il modello istituzionale di riferimento preso a base era stato il corrispondente "Consorzio per la costituzione e lo sviluppo degli studi universitari" di Verona (costituito nel 1959), per azione del quale era già stata attivata la Libera Università di Verona, i corsi della quale non erano però riconosciuti dal competente Ministero: si dovette allora, a ciclo didattico ultimato, ripiegare, nell’interesse degli studenti, sull’unico strumento giuridico all’epoca ammissibile, cioè la convenzione con una Università statale, nel caso l’Università di Padova.
Una volta costituito, il Consorzio procedeva immediatamente - in un contesto politico regionale non del tutto favorevole (essendo vive ancora le polemiche relative sia all’ubicazione in Trieste del capoluogo regionale nel 1962, sia all’istituzione in Trieste della Facoltà di Medicina (nel 1964), già reclamata da Udine e dal Friuli) a definire con l’Università degli studi di Trieste i contenuti della convenzione trentennale, siglata il 29 febbraio 1968: essa era finalizzata ad attivare in Udine la facoltà di lingue e letterature straniere (non esistente presso il tale Ateneo) e a sostenerne il funzionamento.
A fronte della stessa con il Decreto del Presidente della Repubblica 12 giugno 1968 n. 1170, veniva attivata, presso l’Università degli studi di Trieste, la "facoltà di lingue e letterature straniere con sede in Udine", con inizio dei corsi fissata per l’anno accademico 1968/69.
I contenuti convenzionali, effettivamente onerosi - poiché l’Università degli studi di Trieste (a differenza dell’Università degli studi di Padova che nella sede di Verona era responsabilmente intervenuta con risorse per edilizia, finanziamenti e proprio personale) aveva ben chiarito il suo intendimento di non destinare alcuna risorsa propria a Udine – ponevano la totalità degli obblighi in capo al Consorzio, ivi incluso il personale che, in Trieste, presso l’Amministrazione Centrale dell’Università, doveva curare l’amministrazione della facoltà convenzionata, con gestione tramite bilancio separato da quello generale dell’Università di Trieste.
A fronte di detti contenuti convenzionali, con mezzi propri e con risorse di provenienza regionale (comunque nel rispetto del solido principio che in ogni caso le risorse regionali destinate all’Università degli studi di Trieste dovessero essere sempre e comunque maggiori di quelle destinate per il corrispondente titolo a Udine) il Consorzio assicurava tutte le proprie obbligazioni, ivi comprese quelle di carattere edilizio, con l’acquisto e la successiva ristrutturazione di Palazzo Antonini-Cernazai e, in seguito, dell’ex Convento degli Agostiniani (più noto come ex Intendenza di finanza), con acquisizione di tutti gli arredi ed attrezzature necessari e il reclutamento del personale necessario al funzionamento della facoltà decentrata.
Veniva successivamente stipulata nel giugno 1972, tra l’Università degli studi di Trieste e il Consorzio, la convenzione per l’attivazione in Udine dei corsi del biennio raddoppiato della Facoltà di Ingegneria, con apertura dei corsi avviata l’anno accademico 1972/73. Anche la convenzione di Ingegneria imponeva tutti gli obblighi in capo al Consorzio, sia per la copertura dei costi della docenza e di funzionamento (da gestirsi mediante bilancio separato del bilancio generale dell’Università di Trieste), sia per le componenti strutturali ed infrastrutturali e per il personale, da assicurarsi direttamente dal Consorzio, obbligazioni anch’esse da questo totalmente assicurate.

Gli anni 1977-1981

Con legge 8 agosto 1977, n. 546, articolo 26, il Parlamento disponeva, tra l’altro, l’istituzione a decorrere dall’anno accademico 1977-78 dell’Università degli studi di Udine, i cui corsi di laurea erano da attivarsi a partire dall’anno accademico 1978-79. Nell'anno successivo, seguiva, in ottemperanza alla delega conferita al Governo con il citato articolo 26, il DPR 6 marzo 1978 n. 102, nel quale trovavano giuridica formalizzazione le disposizioni sull’Università degli studi di Udine.
Per quanto strettamente relativo al Consorzio, la legge e il successivo decreto disponevano "il mantenimento in favore dell’Università degli studi di Udine della concessione in uso gratuito e la destinazione d’uso degli immobili di proprietà, nonché il restare fermi verso la medesima degli obblighi assunti dal Consorzio stesso".
In relazione ai contenuti dell’art. 8 del citato DPR veniva quindi stipulato, in data 18 dicembre 1980, tra l’Università degli studi di Udine e il Consorzio per la costituzione e lo sviluppo degli insegnamenti universitari, uno specifico atto ricognitivo in forza del quale venivano trasferiti in capo alla neo costituita Università i rapporti convenzionali anteriormente in essere con l’Università degli studi di Trieste sino alla naturale scadenza dell’originaria convenzione. Veniva successivamente stipulata tra le parti in data 6.2.1981 una seconda convenzione (approvata con DPR 673/81), di durata ventennale, nella quale si definiva un modello di sviluppo dell'Università di Udine da realizzarsi mediante una diretta collaborazione fra i due enti (Università e Consorzio).

Gli anni 1981/1998

Oltre agli interventi edilizi, all'acquisizione di arredi ed attrezzature e al reclutamento del personale sopra richiamati per gli anni che vanno fino al 1978, per memoria vengono di seguito numericamente ricordati gli interventi assicurati in favore dell’Università degli studi di Udine (dapprima dal Consorzio per la costituzione e sviluppo degli insegnamenti universitari e quindi, alla cessazione di questo, dal Consorzio universitario del Friuli) direttamente in forza del rapporto convenzionale ed in vigenza di questo sino al 31.12.97:
Illuminazione e riscaldamento Palazzo Antonini-Cernazai (art. 8 DPR 102/78)
L. 2.075.218.582
(L. 3.198.332.043 a lire correnti)

Messa a disposizione Palazzi Antonini-Cernazai ed ex convento via Mantica (art. 8 – art. 9 DPR 102/78)
(Lire 2.402.664.000 - costo figurativo a lire correnti)

Interventi diretti su richiesta Università L.1.431.584.424 (art. 9 DPR 102/78)
(L. 3.107.636.752 a lire correnti)
 
Interventi di straordinaria manutenzione
L. 177.270.638
(L. 192.194.227 a lire correnti)

Totali L.8.252.737.644
(L. 11.926.844.222 a lire correnti)


Con la data del 28.2.1998 (naturale scadenza della convenzione trentennale, e, conformemente ai contenuti dell'atto ricognitivo del 1980), il Consorzio ha proceduto a trasferire all'Ateneo tutto il patrimonio in attrezzature ed arredi a suo tempo destinato a servizio della Facoltà di Lingue e letterature straniere e del biennio propedeutico di Ingegneria, di corrente utilizzo dell'Università sin dalla sua costituzione.